Estate 2017, roma diventa ARTCITY

Fino al 21 settembre il progetto del Polo museale del Lazio diretto da Gabrielli propone oltre 100 iniziative tra musica, teatro, letteratura e non solo

Fino al 21 settembre il progetto del Polo museale del Lazio diretto da Gabrielli trasforma i luoghi della cultura in palcoscenici. Tra musica, teatro, letteratura e non solo

La mostra dedicata ad Anna Magnani al Vittoriano e la proiezione dei suoi film sulla suggestiva Terrazza Italia. L’installazione audiovisiva di Luca Brinchi e Daniele Spanò a Palazzo Venezia, che immerge il visitatore in un giardino cinquecentesco. Le serate animate e le conversazioni con gli autori a Castel Sant’Angelo. E poi concerti, danza, letture. È un calendario ricco e interessante quello messo a punto per ARTCITY Estate 2017, progetto del Polo museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli. «Nato nei musei e per i musei – spiegano gli organizzatori -, ARTCITY unisce sotto un ombrello comune oltre cento iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Nasce da una domanda concreta del pubblico di Roma e delle altre città del Lazio. Specie in estate, turisti e cittadini percepiscono in termini allargati e quasi liquidi gli spazi, i modi e i tempi della cultura. Il Polo Museale del Lazio risponde a questa domanda con un programma di ampio respiro, che mette al centro i musei».

Dal 20 maggio al 21 settembre, dunque, i luoghi della cultura si trasformano in veri e propri palcoscenici su cui saliranno personaggi come Michela Murgia, Peppe Servillo, Nicola Piovani, Luigi Lo Cascio, Emma Dante, Gegè Telesforo, Sonia Bergamasco.  «Contenuti nuovi fanno conoscere meglio i contenitori o, perché no?, anche il contrario», commenta Gabrielli. I musei stessi saranno rinnovati per l’occasione: Castel Sant’Angelo inaugura un percorso di visita arricchito da pannelli–guida, un’app in sette lingue e la visita notturna al Passetto di Borgo; Palazzo Venezia offre il ciclo della Sala delle Fatiche di Ercole fresco di restauro, il cantiere aperto nella Sala del Mappamondo e uno spettacolare percorso di visita sui tetti, fino all’altana, con vista mozzafiato sul centro di Roma. «ARTCITY – sottolinea ancora Gabrielli – tiene conto dei flussi dei visitatori in ciascun luogo del Polo, ma supera i pregiudizi gerarchici fra “centro” e “periferia”. Alla base vi è difatti una concezione organica e globale del Lazio, collegato nei suoi vari centri di trasmissione e ricezione anche grazie all’impiego della rete e dei social».

24 maggio 2017