“Fase 2”, il rabbino capo Di Segni: «Non trascurare le esigenze delle comunità religiose»

L’intervento a proposito degli aspetti principali del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. «Fa parte della salute anche l’armonia spirito – corpo»

Anche il rabbino capo della Comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni nella giornata di ieri, 27 aprile, si è espresso a proposito degli aspetti principali contenuti nel decreto della presidenza del Consiglio dei ministri a proposito della “Fase 2”. «La situazione sanitaria – ha affermato Di Segni – è ancora allarmante, come la prospettiva di disastri economici e sociali che ne deriveranno. Abbiamo tutti l’obbligo di rispettare le regole di salute pubblica. Ma fa parte della salute del singolo e della società anche l’armonia dello spirito con il corpo».

Per Di Segni, «esistono modi per garantire accessi sicuri e riunioni di preghiera nel rispetto delle norme sanitarie. Il governo- ha riconosciuto – sta prendendo in questi giorni decisioni gravi e difficili ma non dovrebbe trascurare le esigenze spirituali delle collettività religiose, ciascuna con le sue specificità; sono proprio queste collettività che garantiscono, insieme alle altre, la tenuta sociale e lo sviluppo».

28 aprile 2020