Fernando Ocáriz è il nuovo prelato dell’Opus Dei
L’elezione avvenuta durante il terzo Congresso elettorale, confermata da Papa Francesco. Parigino, classe 1944, era il vicario ausiliare dell’Opera
È monsignor Fernando Ocáriz il terzo successore di san Josemarría Escrivá alla guida dell’Opus Dei. Lo ha eletto il terzo Congresso elettorale, nel pomeriggio di ieri, lunedì 23 gennaio; nella serata è arrivata la nomia di Papa Francesco. Parigino, classe 1944, era vicario ausiliare dell’Opera dal dicembre 2014. Negli ultimi 22 anni ha accompagnato monsignor Javier Echevarría, a cui succede, nelle sue visite pastorali in oltre 70 nazioni.
Laureato in Fisica all’Università di Barcellona nel 1966, il nuovo prelato ha ottenuto la licenza in Teologia alla Pontificia Università Lateranense nel 1969 e il dottorato all’Università di Navarra nel 1971. In quello stesso anno viene ordinato sacerdote, per dedicarsi poi in maniera specifica alla pastorale dei giovani e degli universitari. È consultore della Congregazione per la dottrina della fede (dal 1986), della Congregazione per il clero (dal 2003) e del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (dal 2011). È membro della Pontificia accademia teologica dal 1989. Negli anni ’80 è fra i docenti che danno avvio alla Pontificia Università della Santa Croce (a Roma), in cui diventa professore ordinario di Teologia fondamentale. Ora ne è docente emerito.
Tra le sue pubblicazioni, libri sulla cristologia come “The mystery of Jesus Christ: a Christology and Soteriology textbook” e “Hijos de Dios en Cristo. Introducción a una teología de la participación sobrenatural”. Altri suoi testi trattano temi di natura teologica e filosofica come “Amor a Dios, amor a los hombres” o “Natura, grazia e gloria”, che contiene anche una prefazione del cardinale Ratzinger. Tra le sue opere anche due studi di filosofia: “Il marxismo: teoria e pratica di una rivoluzione” e “Voltaire; Tratado sobre la tolerancia”.
La nomina a vicario generale della Prelatura dell’Opus Dei è del 23 aprile 1994; 20 anni dopo, nel 2014, quella a vicario ausiliare. Negli anni 60, mentre stava studiando teologia, ha vissuto con san Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opera. Nei prossimi giorni, informano dalla Prelatura, il nuovo prelato proporrà ai congressisti i nomi dei suoi vicari e dei membri dei nuovi consigli che lo assisteranno durante i prossimi 8 anni.
24 gennaio 2017

