Festival di Musica Sacra: oltre 100 i concerti ancora in cartellone

Appuntamenti in chiese, teatri, abbazie e non solo. Tra spiritualità e arte. L’evento nella sala dei Lecci al Bioparco dedicato a Giovanni Pierluigi da Palestrina a 500 anni dalla nascita

Prosegue il viaggio sonoro del Festival di Musica Sacra promosso dalla Regione Lazio. Chiese, teatri, abbazie fanno da inediti palcoscenici per serate che uniscono spiritualità e arte. Oltre cento i concerti ancora in cartellone fino al 15 ottobre. Per sostenere la realizzazione degli spettacoli, la Regione Lazio ha stanziato 600mila euro destinati a 30 progetti selezionati. Domenica 25 maggio alle 17.30, nell’ambito delle celebrazioni per Santa Maria Ausiliatrice, che la Chiesa celebra il 24 maggio, nell’Auditorium della parrocchia San Giovanni Bosco l’associazione Mediterraneos presenta “La Messa in Do Maggiore n. 4” di Franz Schubert, con il Coro Cor. Max, diretto dal maestro Alessio Magnaguagno, accompagnato dall’orchestra Papillon, diretta dal maestro Roberto Nobilio.

La serata sarà aperta dall’esecuzione del compositore calabrese Gianni Gandi, musicista, pianista, chitarrista e presidente dell’associazione. Presenterà il brano strumentale “Nell’anno del Signore”, uno dei 16 brani contenuti nel suo nuovo cd “Iubileum Anno domini 2025”. «Già nel 2000, per rendere omaggio all’Anno Santo, pubblicai il cd “Jubileum” – ricorda -. In questo tempo di crisi, segnato da tante guerre, anche la musica deve veicolare un messaggio di pace. La musica sacra respira e aspira a Dio nelle sue molteplici forme, eleva l’animo umano al di sopra degli egoismi, delle guerre e delle meschinità del mondo».

Venerdì 30 maggio alle 19 la parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio, a Torre Spaccata, ospiterà il concerto curato dall’associazione Musica Del Vivo. Offre «uno spazio a professionisti non ancora affermati – spiega il presidente e direttore artistico Gilberto Bartoloni -, a musicisti che faticano a essere inseriti nelle programmazioni istituzionali. È un luogo dove esprimersi liberamente. Eseguiamo musica “dei vivi”, per i “vivi”, brani che parlino alle persone con un linguaggio attuale». Per il concerto di venerdì, l’associazione sostiene un quintetto vocale che ha proposto un «progetto ambizioso»: eseguire polifonia sacra del Cinquecento, portandola non solo nelle chiese ma anche in contesti inattesi, come i centri sociali. «È un bello sforzo di coraggio» afferma Bartoloni, che è anche compositore.

Fino a ottobre l’associazione eseguirà altri concerti nell’ambito del Festival, che vedranno protagonista un’orchestra di 20 elementi. «Proporremo musica sul tema del sacro – le parole del direttore artistico -, ma non necessariamente la musica sacra tradizionale. Vogliamo parlare a chi è lontano da questi ambienti, mostrando che tutta la musica può essere “classica” se ha profondità, e tutta la musica può essere “sacra” se tocca l’anima».

Sempre venerdì 30 maggio, alle 19, nella sala dei Lecci al Bioparco, nell’ambito del Festival di Musica Sacra della Regione Lazio ci sarà l’evento promosso dal Festival di Musica Sacra “Armonie di Concordia”, durante il quale sarà eseguito per la prima volta in assoluto “L’Homme Armé (et in terra pax)”, una meditazione su Giovanni Pierluigi da Palestrina nel cinquecentesimo anniversario della nascita. «Da un lato vuole essere un momento celebrativo, dall’altro riflessivo – afferma il direttore artistico Angelo Colone -. In un’epoca come la nostra, attraversata da tensioni e incertezze, la musica può offrire una forma di meditazione profonda». In qualità di insegnante ritiene che oggi sia importante proporre questo tipo di musica ai giovani, considerata anche «la condizione di difficoltà della cultura in senso lato: musica, teatro, cinema, letteratura. La nostra società si organizza solo in termini materiali, finanziari, economici. La cultura ha invece la funzione primaria di educare le coscienze. Con estrema fatica si cerca di ricostruire un tessuto di interesse».

23 maggio 2025