Francesco, Circolo San Pietro «volto di una Chiesa spinta ai confini»

Il Papa ha ricevuto in Sala Clementina, i membri dell’associazione. Tra di loro anche giovani dai 15 ai 20 anni. Il pontefice: «Non abbiate vergogna della carne ferita del fratello»

«Il Circolo San Pietro da tanti anni è una bella realtà di assistenza e aiuto ai poveri: un tralcio della ricca e feconda “vite” della carità, espressione della “vigna” ecclesiale di Roma. Voi vi sforzate di essere il volto di una Chiesa che si spinge ai confini, che non è mai ferma, ma cammina per andare incontro ai fratelli e alle sorelle che hanno fame e sete di ascolto, di condivisione, di prossimità, di solidarietà. Vi esorto a proseguire su questa strada». Papa Francesco si è rivolto così ai membri del Circolo San Pietro durante l’Udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.

Il «tradizionale incontro con il Papa – ha detto il presidente Leopoldo Torlonia – ci fa sentire più vicini a Lei che sempre ci esorta a condividere con i poveri non solo “una minestra”, ma soprattutto quella sincera vicinanza verso quanti affollano le nostre Cucine, il nostro dormitorio, il centro di ascolto, la casa di accoglienza per i genitori dei bambini ricoverati all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù». Nelle prime file, in Sala Clementina, c’erano anche le nuove leve del Circolo, «ragazzi tra i 15 e i 20 anni, costituiti in un nuovo gruppo in grado – ha specificato il presidente Torlonia – di dare alla nostra associazione “occhi nuovi” con cui guardare il mondo».

Francesco ha espresso grande «apprezzamento per il servizio quotidiano alle persone più svantaggiate della città», rivolgendo poi un invito: «nella vostra attività, non abbiate vergogna della carne ferita del fratello, ma in ogni persona sofferente e bisognosa sappiate scorgere il volto di Cristo. Siate missionari coraggiosi della carità cristiana – la consegna – e non stancatevi di rendere testimonianza della misericordia e della bontà di Dio, diventando strumenti di consolazione per tante persone fragili e disperate». E, richiamando le parole dell’esortazione “Gaudete et Exsultate”, Francesco ha rilevato che «il vostro apostolato costituisce un’occasione e uno strumento per corrispondere alla chiamata alla santità che il Signore fa a ciascuno di noi».

«Attraverso le opere di carità, voi
– ha aggiunto – permettete alla grazia ricevuta nel Battesimo di fruttificare in un cammino di santità, che è il frutto dell’azione dello Spirito Santo nella nostra vita. La vostra apprezzata attività caritativa – ha concluso il Papa – sia sempre sostenuta dalla preghiera e dal riferimento costante alla Parola di Dio, luce che illumina il nostro cammino». Nell’ultimo anno – ha ricordato il presidente Torlonia -, la Commissione Cucine economiche ha offerto 40mila pasti e pacchi viveri a 500 famiglie, nelle nostre Case famiglia abbiamo registrato 13mila pernottamenti e offerto 7.000 pasti; all’Asilo notturno le presenze sono state oltre 7mila; i volontari che assistono alcuni malati hanno prestato 2.800 ore di servizio di assistenza presso la Clinica Fondazione Roma Sanità; la Commissione Guardaroba ha distribuito 200 pacchi; infine il nostro Centro polifunzionale ha registrato alcune centinaia di interventi di supporto anche psicologico.

 

14 maggio 2018