Francesco: «Tacciano le armi in Centrafrica»

L’appello del Papa dopo la recita del Regina Coeli: «Scontri armati hanno provocato vittime e sfollati. Prevalga la volontà di dialogo»

L’appello del Papa dopo la recita del Regina Coeli: «Scontri armati hanno provocato vittime e sfollati. Prevalga la volontà di dialogo» 

Un appello perché «tacciano le armi e prevalga la buona volontà di dialogare per dare al Paese pace e sviluppo». Dopo la recita del Regina Coeli di ieri, 21 maggio, il Papa ha rivolto un messaggio alla Repubblica Centrafricana, da cui «giungono purtroppo notizie dolorose». Qui, «scontri armati hanno provocato numerose vittime e sfollati, e minacciano il processo di pace», il grido d’allarme di Francesco: «Sono vicino alla popolazione e ai vescovi e tutti coloro che si prodigano per il bene della gente e per la pacifica convivenza. Prego per i defunti e i feriti e rinnovo il mio appello: tacciano le armi e prevalga la buona volontà di dialogare per dare al Paese pace e sviluppo».

«Il prossimo 24 maggio ci uniremo tutti spiritualmente ai fedeli cattolici in Cina, nella ricorrenza della Beata Vergine Maria “Aiuto dei Cristiani”, venerata nel santuario di Sheshan a Shanghai», ha proseguito il Papa: «Ai cattolici cinesi dico: alziamo lo sguardo a Maria nostra Madre, perché ci aiuti a discernere la volontà di Dio circa il cammino concreto della Chiesa in Cina e ci sostenga nell’accogliere con generosità il suo progetto d’amore. Maria ci incoraggia ad offrire il nostro personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società. Non dimentichiamo di testimoniare la fede con la preghiera e con l’amore, mantenendoci aperti all’incontro e al dialogo, sempre». Tra i pellegrini, inoltre, Francesco ha salutato in particolare, i ragazzi cresimati e cresimandi della diocesi di Genova: «con l’aiuto di Dio verrò a visitare la vostra città sabato prossimo», ha aggiunto.

22 maggio 2017