Franco (VI Municipio): «Puntiamo su cultura e giovani»
Intervista al presidente del Municipio delle Torri. Il progetto della “Città della conoscenza” e l’impegno per la valorizzazione del sito archeologico di Gabii. Il problema della criminalità
Martedì scorso, nei locali della vecchia sede municipale di Torre Maura, in via Averle, è stata inaugurata la Casa della comunità. Un’area occupata «abusivamente» per 32 anni diventa un presidio sanitario territoriale con ambulatorio pediatrico di primo intervento, centro di diabetologia, cardiologia e altri servizi accessibili gratuitamente ai cittadini. Soddisfatto il presidente del Municipio VI delle Torri, Nicola Franco, che abbiamo intervistato.
Con un’area di 113 chilometri quadrati e 45 quartieri diversi, tra i quali Tor Bella Monaca, il VI Municipio è uno dei territori più complessi di Roma. Ad eccezione di Torre Maura e Torre Spaccata, si estende quasi interamente fuori dal Grande Raccordo Anulare ed è l’unico in cui, nel 2021, ha prevalso il centrodestra. Pur avendo un grande potenziale, come per esempio la popolazione con l’età media più bassa e il tasso di natalità più alto di Roma, ha il tasso di criminalità più elevato, con la presenza della più grande piazza di spaccio d’Europa.
Lei ha definito il Municipio VI una “terza casa circondariale a cielo aperto”. Quali le azioni per contrastare la criminalità?
La vastità del territorio complica la gestione della sicurezza. È il Municipio con il più alto tasso di criminalità, con 14 piazze di spaccio e diverse mafie radicate, e con la più alta percentuale di residenti nati all’estero. Se da un lato la multiculturalità è una ricchezza, dall’altro i cittadini stranieri forniscono manovalanza alla criminalità. Il controllo è difficile anche a causa della scarsità di presidi delle forze dell’ordine concentrati tra Torre Maura, Tor Bella Monaca, Tor Vergata. Le caserme dei carabinieri si trovano a San Vittorino e a Guidonia. In caso di reato i tempi di intervento sono lunghi. Negli ultimi anni l’attenzione è maggiore, sono impiegati più agenti, abbiamo messo a disposizione delle forze dell’ordine nostri locali e migliora la percezione della sicurezza. Siamo inoltre l’unico Municipio ad aver avviato tavoli interreligiosi per aprire un colloquio e promuovere maggiore condivisione, partendo dalla religione.
Quali le priorità strategiche per i prossimi anni?
Portiamo avanti il progetto “Città della Conoscenza” con l’Università di Tor Vergata, sarà un polo di ricerca e innovazione, creerà 20mila posti di lavoro. Offrirà opportunità ai giovani del Municipio, che ha il più alto tasso di abbandono scolastico e il minor numero di laureati, ed eviterà che finiscano nel circuito della criminalità. Promuoviamo attività culturali come il Premio Strega Giovani, svoltosi per la prima volta a Tor Bella Monaca, apriremo una biblioteca in via Merlini e abbiamo richiesto un Centro provinciale per la formazione degli adulti (Cpia). Le scuole dell’obbligo ci sono, il problema serio è che abbiamo solo quattro istituti superiori e per un territorio con 300mila abitanti, che è anche il più giovane di Roma, sicuramente bisogna richiedere più investimenti per nuove strutture. Ci piacerebbe inoltre valorizzare il sito archeologico di Gabii, conosciuto in tutto il mondo tranne che a Roma. Abbiamo ottenuto un finanziamento di quattro milioni e mezzo per la rinaturalizzazione dell’antico lago di Gabii – Castiglione. Vogliamo renderlo un motore per il turismo, per creare posti di lavoro.
Di competenza del Municipio è anche la spianata di Tor Vergata che il 2 e il 3 agosto accoglierà centinaia di migliaia di giovani per il Giubileo. Quanto sarà importante questo evento per il territorio?
Sarà molto importante, una grande opportunità perché spesso sui media si parla di questo quadrante di Roma solo per fatti negativi. Finalmente il mondo intero conoscerà Tor Vergata per un grande evento di speranza. Mi auguro che i nostri giovani approfittino di questo momento di condivisione e di preghiera, è una grande occasione per tutti. Stiamo dando il massimo apporto per l’ospitalità, anche con i dirigenti scolastici.
Il comparto R5 è uno dei progetti più importanti di rigenerazione urbana. A che punto sono i lavori e quali benefici per gli abitanti?
I lavori procedono. Probabilmente non saranno rispettate le scadenze ma è importante riqualificare. La sfida non è solo urbanistica, ma anche sociale: è essenziale sgomberare le aree occupate abusivamente e garantire che il rinnovamento non venga rovinato dalla criminalità.
14 luglio 2025



