Funerali del Papa: Gualtieri “ringrazia” Roma
Per il sindaco, la Capitale «ha offerto una prova straordinaria di capacità organizzativa, coesione e senso civico», tributando uno «straordinario omaggio di amore e riconoscenza al suo vescovo»
«In occasione dei commoventi funerali di Papa Francesco, Roma ha offerto al mondo intero una prova straordinaria di capacità organizzativa, coesione e senso civico». Il sindaco Roberto Gualtieri parla dopo la celebrazione delle esequie del pontefice, sabato scorso, 26 aprile. Ed esprime anzitutto gratitudine, «a tutte le istituzioni, al governo, al Prefetto Giannini, al Questore Massucci, al Capo della Protezione civile nazionale Ciciliano, alle forze di polizia e alle forze armate, ai Vigili del fuoco, alla Gendarmeria e a tutte le strutture del Vaticano, alla Regione e alla Città Metropolitana». E l’elenco prosegue: «Un grazie di cuore a tutte le strutture di Roma Capitale, al Centro operativo comunale, alla nostra Protezione civile capitolina e ai suoi tanti volontari, alla Polizia locale, ad Atac, Ama e Acea: un sistema coordinato che ha lavorato instancabilmente, con professionalità e dedizione, per contribuire alla piena riuscita di un evento planetario di straordinario significato spirituale e di grandissima complessità logistica, che per di più si è intrecciato con il Giubileo degli adolescenti e con le celebrazioni del 25 aprile».
Nell’analisi del primo cittadino, «con il suo volto più bello, in un omaggio al Santo Padre che tanto l’amava, Roma ha saputo accogliere, in sicurezza e ordine, i tantissimi fedeli e rappresentanti dei Paesi di ogni parte della terra, mostrando una volta di più il suo carattere di Capitale moderna e di città universale, aperta e inclusiva. Questa eccezionale prova di efficienza, spirito di servizio e collaborazione tra istituzioni rende onore a Roma e all’Italia intera, confermando la nostra capacità di affrontare le sfide più difficili con impegno e senso di responsabilità».
Ancora, la gratitudine del sindaco è per «tutta la cittadinanza di Roma, che ha dimostrato comprensione, rispetto e solidarietà, contribuendo in modo decisivo alla riuscita di un evento che passerà alla storia e tributando uno straordinario omaggio di amore e riconoscenza al suo vescovo, a cui i romani hanno voluto così bene».
28 aprile 2025

