Gaza: la telefonata del Papa a padre Romanelli
Dopo gli ultimi sviluppi, Leone XIV ha chiamato il parroco della comunità cattolica, esprimendo la sua «preoccupazione» e assicurando «preghiera e vicinanza». La parrocchia continua ad assistere 450 rifugiati e quanti abitano nei pressi del compund
Dopo l’assalto finale lanciato nella notte a Gaza City da parte dell’esercito italiano, Papa Leone XIV ha telefonato questa mattina, 16 settembre, a padre Gabriel Romanelli, parroco della Santa Famiglia, l’unica comunità cattolica di Gaza, per informarsi personalmente sulla situazione nella Striscia. Ne dà notizia la Sala stampa vaticana, aggiungendo che durante la conversazione il religioso argentino ha raccontato al pontefice le difficoltà quotidiane della popolazione, sottolineando in particolare il servizio che la comunità continua a garantire ai circa 450 rifugiati accolti nella parrocchia e alle persone che vivono nei pressi del compound. A partire da anziani e malati.
In particolare, la parrocchia fornisce cibo e acqua potabile. La farmacia interna resta aperta e proseguono, per i bambini e per i giovani, le attività dell’oratorio. Per quanto riguarda le operazioni militari, Romanelli ha spiegato che al momento interesserebbero altri quartieri di Gaza City, anche se i rumori arrivano fino alla parrocchia. Papa Leone, si legge nella nota diffusa dalla Santa Sede, ha espresso la sua «preoccupazione» per quanto sta accadendo, assicurando a padre Romanelli «preghiera e vicinanza».
16 settembre 2025

