Gaza: «Solidarietà» della “Papa Giovanni XXIII” alla relatrice Onu Francesca Albanese

A esprimerla è il presidente Matteo Fadda: «Le sanzioni Usa contro l’esperta indipendente, grave minaccia e ulteriore tentativo di delegittimare il sistema internazionale di tutela dei diritti umani»

Dalla Comunità Papa Giovanni XXIII arriva un’altra espressione di solidarietà alla relatrice speciale Onu Francesca Albanese, che nell’ultimo rapporto intitolato “Dall’economia di occupazione all’economia del genocidio” ha denunciato le responsabilità di governi e multinazionali nell’eccidio del popolo palestinese a Gaza.

Nelle parole del presidente Matteo Fadda, «le sanzioni statunitensi contro l’esperta indipendente rappresentano una grave minaccia all’indipendenza e all’imparzialità del mandato dei relatori speciali Onu, e un ulteriore tentativo di delegittimare il sistema internazionale di tutela dei diritti umani». A nome della “Papa Giovanni XXIII”, il presidente rivolge il grazie alla relatrice «per il coraggio e la chiarezza con cui descrive quanto sta avvenendo nella Striscia di Gaza e per dare voce a chi subisce l’oppressione. Da vent’anni – aggiunge – siamo presenti in Cisgiordania, nelle colline a sud di Hebron, con Operazione Colomba, il corpo nonviolento dell’associazione, e assistiamo ogni giorno a demolizioni di case, espropri di terre, violenze impunite da parte dei coloni».

In conclusioni, riferendosi alla decisione dei ministri degli esteri Ue di non sospendere l’Accordo di associazione con Israele, il presidente della Comunità chiede che «l’Italia e l’Europa sospendano ogni cooperazione con Israele finché non cesseranno l’eccidio a Gaza e le gravi violazioni del diritto internazionale».

17 luglio 2025