Giornata del Sollievo, convegno al Bambino Gesù

Organizzato in collaborazione con la Pastorale sanitaria. La nuova tecnica per controllare il dolore nei ragazzi sottoposti a chemioterapia

Organizzato in collaborazione con la Pastorale sanitaria. La nuova tecnica per controllare il dolore nei ragazzi sottoposti a chemioterapia

Alleviare i dolori nei piccoli pazienti e proteggerli il più possibile da interventi invasivi e dolorosi. È questo l’obiettivo del convegno promosso dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con il Centro diocesano della Pastorale sanitaria che si svolgerà venerdì 29 maggio alle 11:00, nell’Aula Salviati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’incontro, a cui parteciperanno tra gli altri il vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi e il direttore sanitario dell’Ospedale della Santa Sede Massimiliano Raponi, si svolge in occasione della XIV Giornata Mondiale del Sollievo, promossa da ministero della Salute, Conferenza delle Regioni e Province Autonome e dalla Fondazione nazionale “Gigi Ghirotti”, che verrà celebrata in tutta Italia domenica 31 maggio.

E proprio in occasione del convegno, verrà presentata la nuova tecnica per aiutare i ragazzi sottoposti a chemioterapia per controllare il dolore. Si chiama Scrambler Therapy ed è un metodo di elettroanalgesia non invasiva, che verrà utilizzata per la prima volta in ambito pediatrico al Bambino Gesù, e si basa su stimolazioni a bassissima intensità attraverso elettrodi posti sulla cute del piccolo paziente.

Ma già dal 2010 il Bambino Gesù ha affrontato concretamente il problema del dolore nei bambini, istituendo al suo interno il comitato “Ospedale Senza Dolore”, composto da medici, infermieri e associazioni di familiari dei pazienti, con il compito di studiare, programmare e mettere in atto tutte quelle iniziative volte a prevenire, alleviare e monitorare il dolore fisico ed emozionale dei piccoli, sia durante il ricovero che dopo le dimissioni.

E anche i genitori sono stati coinvolti nell’ azione di formazione e sensibilizzazione, in modo da essere aiutati a contenere quelle situazioni di ansia e di paura di cui possono soffrire per la condizione dei loro piccoli. E tante sono le iniziative promosse dall’ospedale per dare una mano a superare questi momenti difficili: è stato attivato un ambulatorio dedicato alla terapia del dolore; si è permesso ai genitori, di accompagnare i loro bambini prima dell’intervento fino alle sale operatorie; sono state sviluppate ed estese le tecniche di chirurgia mini-invasiva che consentono di ridurre il dolore post-operatorio e la durata del ricovero. È stata promossa in ambito ambulatoriale l’informazione per il “prelievo con un sorriso” in modo da ridurre la paura nei piccoli di affrontare il prelievo di sangue e la tecnica della “sedazione cosciente” tramite protossido d’azoto come alternativa all’anestesia generale.

Inoltre sono state coinvolte circa 800 famiglie in un percorso di monitoraggio e valutazione del dolore dei figli a distanza, dopo la dimissione dei bambini dall’Ospedale in seguito ad intervento chirurgico, attraverso un progetto unico in Italia e in via ancora sperimentale, che consente ai genitori e agli stessi bambini di interagire in tempo reale con l’Ospedale attraverso una App per smartphone e tablet.

Le informazioni vengono visualizzate su una piattaforma web monitorata dal personale sanitario del Bambino Gesù che può intervenire in caso di necessità. Questa idea, ha ricevuto la menzione speciale per l’Innovazione al Premio Gerbera D’oro 2015, rivolto alle aziende sanitarie che si sono distinte nel servizio alla persona e nell’ambito della terapia del dolore.

 

28 maggio 2015