A 71 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz, «il nostro pensiero va a tutti coloro che, allora e nei decenni successivi, in Europa e nel mondo, hanno pagato con la vita la colpa di appartenere a un’altra comunità, di avere un’altra identità». Sono le parole di Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, nella 71ª Giornata della memoria, il 27 gennaio. «Dobbiamo ricordare – continua Marchesi – per rispetto delle vittime e dei sopravvissuti, dobbiamo sapere per non ripetere, dobbiamo diffondere conoscenza per contrastare l’odio e il fanatismo e costruire un mondo fondato sulla convivenza pacifica tra persone diverse e il rispetto dei diritti umani di ognuno».

Proprio per riflettere sull’importanza della memoria e sul ruolo della comunicazione nelal costruzione della diversità e nella rappresentazione negativa delle minoranze, Amnesty international Italia segnala eventi e percorsi di sensibilizzazione e informazione per ricordare a scuola, con i propri amici e con la propria famiglia. Materiali scaricabili gratuitamente al link www.amnesty.it/scuola/secondaria-primo-grado. Amnesty è inoltre coinvolta in due rappresentazioni teatrali e cinematografiche.

27 gennaio 2016