Giubileo 2025: il piano di Roma Capitale

Infrastrutture e mobilità, accoglienza e partecipazione, riqualificazione e valorizzazione dei luoghi giubilari. Le linee guida approvate approvate a Palazzo Chigi nell’incontro tra il sindaco Gualtieri, il governatore del Lazio Zingaretti e il premier Draghi

Mentre si avvicina l’appuntamento con le elezioni politiche, il 25 settembre, che sanciranno la fine dell’attuale esecutivo, il Campidoglio accelera sugli interventi da mettere in campo nella Capitale in vista del Giubileo del 2025. Ieri, 1° settembre, si è riunito a Palazzo Chigi il Tavolo istituzionale presieduto dal premier Mario Draghi, con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e i ministri Di Maio, Lamorgese, Giovannini, Franceschini, Garavaglia. Al centro, le linee guida per i prossimi due anni e mezzo, illustrate e approvate nella riunione. Un piano ad ampio spettro, che va dal potenziamento dei collegamenti tra periferie e centro ai processi partecipativi che coinvolgano i territori, dalla maggiore fruibilità delle stazioni ferroviarie e metro all’implementazione della ricettività, al tema della sicurezza. L’obiettivo di fondo: agevolare il più possibile l’integrazione tra la città, i pellegrini e i turisti che arriveranno, sfruttando anche i 500 milioni di euro messi a disposizione dal Pnrr, con la voce “Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici”, finalizzato alla riqualificazione e restauro del patrimonio culturale e urbano e dei complessi di alto valore storico-architettonico della città di Roma, alla valorizzazione e restauro di luoghi ed edifici di interesse storico e di percorsi archeologici, alla riqualificazione dei siti ubicati nelle aree periferiche, alla realizzazione di interventi su parchi, giardini storici, ville e fontane, alla digitalizzazione dei servizi culturali e sviluppo di app per i turisti e all’incremento dell’offerta culturale nelle periferie per promuovere l’inclusione sociale. Entro 10 giorni sarà tutto all’attenzione del presidente del Consiglio, a cui spetta l’approvazione definitiva.

In concreto, le opere approvate comprendono interventi di riqualificazione delle aree che circondano il Vaticano, di quelle antistanti alle basiliche e alle stazioni; la valorizzazione dell’area dei Fori nel quadro del nuovo piano di assetto dell’area archeologica centrale; il sottovia presso Castel Sant’Angelo e gli interventi infrastrutturali di mobilità; il potenziamento dei sistemi di sicurezza e dei servizi di assistenza sociale. E ancora, la realizzazione e riqualificazione di percorsi pedonali di accesso alla città, l’attivazione di processi di partecipazione nelle periferie, la sistemazione dell’Area di Tor Vergata, il potenziamento delle attività di pulizia e decoro. Non mancheranno neanche interventi destinati alle periferie così come alla aree più direttamente interessate dai pellegrinaggi, innescando processi di partecipazione che coinvolgano anche i più lontani. «Un modo per testimoniare la speranza di cui il Giubileo è portatore», rivendicano dal Campidoglio.

Per quanto riguarda la mobilità, ha spiegato il primo cittadino, ci sono in programma «la riqualificazione della rete della metropolitana, le nuove tranvie, interventi importanti come il sottopasso che consentirà la pedonalizzazione di via della Conciliazione in un unico cammino da Castel Sant’Angelo a San Pietro, i lavori di riqualificazione delle stazioni ferroviarie e della metro, i lavori sulle strade in convenzione con Anas. Un intervento che sarà senza precedenti, e poi interventi di mobilità dolce e sostenibile con le ciclabili e la valorizzazione dei cammini». Prevista anche la «riqualificazione della città e delle zone antistanti alle chiese giubilari e alle basiliche – ancora le parole di Gualtieri -, ma anche di tante altre zone della città come quelle intorno alla Santa Sede e nelle periferie, interventi sul verde della città e sul fiume, sui parchi». Potenziati, ancora, i servizi di accoglienza, che vedranno tra le altre cose anche la realizzazione di un nuovo Ostello della gioventù, considerato il grande afflusso di giovani da tutto il mondo. Per ciò che riguarda i grandi eventi, è in progetto la sistemazione dell’area di Tor Vergata, un’area che si presta a situazioni di tal tipo, già sperimentate in occasione del Grande Giubileo del 200. Potenziati anche i servizi sociali, con l’obiettivo dell’inclusione. Delineati infine progetti e percorsi di partecipazione in ogni municipio della periferia romana.

«Un arco di interventi molto significativo», lo definisce il sindaco Gualtieri al termine della riunione, «molto proficua. C’è grande sintonia sulle linee degli interventi per il Giubileo che puntano a modernizzare Roma – afferma – e a metterla nelle condizioni di accogliere decine di milioni di pellegrini e di lavorare sulla dimensione dell’inclusione sociale, della riduzione delle distanze e delle disuguaglianze, in coerenza con il messaggio di fraternità di Papa Francesco, e sulla dimensione della sostenibilità ambientale». Parallelamente, sarà allestito un adeguato piano della sicurezza, con il potenziamento di tutti i sistemi di sicurezza, a partire da quello di videosorveglianza.

2 settembre 2022