Giubileo dei giovani, cinque giorni all’evento
La conferenza stampa con Fisichella, Mantovano, Giannini, Gualtieri, Angelilli, Ciciliano. Settanta incontri nelle piazze, le giornate a Tor Vergata con il Papa. Un programma in chiave di sostenibilità ambientale. I percorsi pensati per i partecipanti
Basta leggere i numeri per comprendere quanto la prossima settimana sarà significativa per Roma, per la Chiesa e per i giovani provenienti da 146 Paesi del mondo, inclusi quelli teatro di guerra. Giornate di fede vissuta in comunione per diffondere speranza in un futuro di pace.
Qualche esempio? Per quel che riguarda l’accoglienza dei ragazzi che da lunedì 28 arriveranno in città per il Giubileo dei giovani – tra gli eventi più attesi del Giubileo della speranza che fino ad oggi ha visto a Roma 17 milioni di pellegrini – sono a disposizione 370 parrocchie, 400 strutture scolastiche, 40 siti extra-scolastici, 25mila posti negli spazi della Fiera di Roma, 500 posti nelle famiglie romane. Tra i tanti appuntamenti delle sette giornate spiccano i 70 incontri nelle piazze per i Dialoghi con la città promossi da oltre 30 realtà, tra enti, associazioni, movimenti. E ancora, oltre mille i sacerdoti disponibili per la liturgia penitenziale di venerdì 1° agosto al Circo Massimo.
I dettagli del Giubileo dei giovani sono stati illustrati questa mattina, mercoledì 23 luglio, nella conferenza svoltasi nella Sala stampa della Santa Sede. L’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione, si è soffermato sui giovani in arrivo anche dal Libano, dall’Iraq, dal Myanmar, dall’Ucraina, da Israele, dalla Siria e dal Sud Sudan.
«L’evento – ha affermato – è una festa ma anche un segno di speranza per questi ragazzi che vivono in contesti difficili. Vogliamo offrire loro un abbraccio fraterno da parte di tutti i giovani del mondo, affinché diventi un autentico momento di pace e di costruzione di pace». E ha annunciato che durante la veglia di Tor Vergata di sabato 2 agosto tre giovani, provenienti da Messico, Italia e Stati Uniti, potranno porre domande al Pontefice su amicizia, futuro e speranza. L’incontro sarà preceduto dalla festa che vedrà sul palco di Tor Vergata, tra gli altri, il trio Il Volo. L’indomani, la Messa conclusiva sempre con Leone XIV.
Tutto è stato pensato in chiave di sostenibilità ambientale e organizzato da una cabina di regia interistituzionale che, è stato ribadito, ha collaborato «in modo encomiabile» per assicurare una settimana di gioia da vivere in sicurezza. Sicurezza che sarà garantita da oltre 4mila uomini delle forze dell’ordine (tra polizia, carabinieri e guardia di finanza) ai quali vanno ad aggiungersi mille vigili urbani, mille vigili del fuoco, poliziotti francesi, spagnoli e polacchi.
Il prefetto Lamberto Giannini ha sottolineato che «non c’è alcun segnale di attenzioni negative, ma la situazione internazionale, la grandezza e il significato dell’evento impongono la massima attenzione. Adottate misure straordinarie sia per la due giorni di Tor Vergata sia per le giornate precedenti nei luoghi di concentramento».
Per Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in questi grandi raduni di giovani, come la Gmg, «accade sempre qualcosa di speciale in grado di orientare le vite di molti. È in quelle esperienze che si radica la ragione dell’impegno che le istituzioni hanno messo in campo per la riuscita di questa settimana. Ciò che accadrà nel cuore dei giovani che vivranno il Giubileo sarà patrimonio inestimabile per le comunità in cui torneranno».
Il sindaco Roberto Gualtieri si è concentrato sull’«intervento monumentale» che ha riguardato Tor Vergata, 521.400 metri quadrati di area, per un totale di 96 ettari, in cui ci sarà quello che è stato definito «il più grande allestimento tecnologico mai realizzato per un evento in Italia». Ci saranno, tra l’altro, 355 tende, 110 generatori, 15 km tubature Acea e 70 nebulizzatori. Arredi e strumentazioni che rimarranno, «nulla è usa e getta», ha detto il primo cittadino osservando che «in una società dove la cultura dello scarto e la mercificazione sembrano diffondersi, è bello che un impegno così grande sia stato profuso per un momento spirituale».
Anche la Regione Lazio «farà la sua parte con la Protezione civile regionale, con l’Ares 118 e con Cotral», ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, ricordando che sarà allestito il villaggio campale accoglienza che ospiterà oltre 4mila volontari. «Sarà un evento di dedizione civile – ha concluso -. In tanti parteciperanno con entusiasmo e faranno la loro parte per rendere il Giubileo dei giovani un evento memorabile e ben organizzato».
Fabio Ciciliano, capo dipartimento della Protezione Civile, ha assicurato che «tutto è stato pensato per non alterare la normale vita dei cittadini». Non si possono fare previsioni metereologiche ma «la media del periodo è di 32 gradi – ha proseguito – ed è stato creato un sistema di nebulizzatori per rendere fruibile l’area di Tor Vergata».
Dagli itinerari pedonali per raggiungere Tor Vergata è stato eliminato il cammino giubilare di 16 chilometri che partiva da piazza Santa Croce in Gerusalemme. L’area sarà raggiungibile dalla stazione Anagnina della metro A più 5 km a piedi; dalla stazione Giardinetti della metro C più un percorso pedonale di circa 3,5 km; dalla stazione Grotte Celoni della metro C più 5 km a piedi e dalla stazione di Ciampino più 7,5 km.
23 luglio 2025

