Giubileo dei giovani: l’adorazione eucaristica in spiaggia
Appuntamento la sera del 1° agosto. Preghiera e poi festa per i 3mila ragazzi ospitati in parrocchie e scuole di Ostia. Il prefetto padre Patanè: «Condividere il volto bello del nostro territorio»
Una proposta maturata nella XXVI prefettura per offrire un evento giubilare per i pellegrini ospitati sul territorio di Ostia e per i giovani del territorio, oltre alle tante iniziative disponibili su Roma. L’adorazione eucaristica in spiaggia è in programma il 1° agosto presso lo stabilimento Coconait, davanti a piazzale dei Canotti. «Ci è sembrato significativo, offrire un momento di adorazione al mare, che tanto caratterizza il nostro territorio» spiega Generoso Simeone, diacono di recente affidato al servizio della parrocchia San Nicola di Bari. «Abbiamo scelto il venerdì per non sovrapporci agli altri eventi, in particolare alla liturgia penitenziale al Circo Massimo in programma nel pomeriggio e poi il 2 e 3 la veglia e la Messa a Tor Vergata. Sarà anche l’ultimo momento per salutare i giovani accolti prima della loro partecipazione sul territorio». Si tratta di circa 3mila ragazzi, di cui 950 ospitati nelle parrocchie e altri 2mila in scuole e strutture pubbliche. «Non si tratta solo di un evento locale, ma di un’opportunità condivisa, per fare rete con le altre prefetture vicine, con Roma. Fare comunione è stata una tensione che ha caratterizzato tanti momenti: dall’accoglienza delle reliquie di Giovanni Paolo II, a marzo, alla consegna dei kit la scorsa settimana. Così il momento di adorazione può divenire dono di grazia per tutti e segno di unità».
L’appuntamento è alle 20.30. I volontari faranno accedere i pellegrini tramite i pass di riconoscimento. «Ognuno riceverà un braccialetto luminoso» spiega Generoso. Alle 21 l’esposizione e l’adorazione. «Un momento molto semplice con alcuni segni: una rete da pesca accanto all’altare, alcune testimonianze di ragazzi che hanno vissuto quest’anno il Giubileo, alcuni canti». Al centro il capitolo 21 del Vangelo di Giovanni: «I 153 pesci rappresentano la totalità del mondo. Il Giubileo ha richiamato giovani da ogni luogo». Alle 22, a seguire, un momento di festa, con musica balli e possibile bagno al mare. Termine alle 23.30 per rientrare poi nelle parrocchie ospitanti.
Il diacono parla di un «evento a cui teniamo particolarmente. Il lavoro che da diverso tempo stiamo svolgendo insieme con i gruppi giovanili su Ostia è stato orientato proprio al far crescere la consapevolezza di non essere isole – sottolinea -. Soprattutto nell’età adolescenziale c’è questo rischio di sentirsi soli pur non essendolo. Dare la consapevolezza di non esserlo ha come obiettivo migliorare anche la loro vita di fede. Terminato il Giubileo infatti si tornerà alla vita quotidiana, personale, ma speriamo con una consapevolezza differente».
«Mi auguro che i giovani accolti possano trovare un momento prezioso di fraternità – aggiunge padre Giovanni Patanè, parroco di Regina Pacis e prefetto della XXVI prefettura -, anche per condividere il volto bello del nostro territorio. Per chi dei nostri giovani vive per la prima volta il giubileo mi auguro possa essere un’occasione per dare coraggio e speranza, nel territorio in cui vivono. Avere le parrocchie invase dai giovani è un’esperienza bellissima: un carico di gioia ed emozione contagiosa. Spero che il 1° agosto Gesù possa davvero incontrare i cuori dei pellegrini e dei tanti volontari impegnati per la buona riuscita del Giubileo».
29 luglio 2025

