Giubileo dei giovani: pronti per l’accoglienza
Don Tedesco (Pastorale giovanile): «L’attesa è grande. C’è entusiasmo ed emozione». Le testimonianze della parrocchie, da San Giovanni Bosco a Santa Gemma Galgani a San Policarpo
Si valutano gli spazi, si stilano i programmi, si formano i volontari, si controllano i dettagli. In circa 300 strutture di Roma, tra parrocchie e istituti religiosi, l’accoglienza dei gruppi di pellegrini per il Giubileo dei giovani è una macchina in moto da mesi. E ora tutto è pronto: manca ormai poco all’evento giubilare. Centinaia di migliaia di ragazzi, dal 28 luglio al 3 agosto, invaderanno le strade della Capitale. «L’attesa è grande sia da parte di chi lavora all’organizzazione e alla riuscita dell’evento, sia da parte delle realtà che si preparano all’accoglienza – afferma don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile della diocesi di Roma -. È un vortice di sentimenti. Alcuni hanno partecipato alla Giornata mondiale della gioventù di Lisbona e ora sono coinvolti nell’accoglienza. Tanti, però, vivranno un evento inedito. C’è entusiasmo e l’emozione di vivere questi giorni con il nuovo Papa. Dopo aver salutato Francesco, i ragazzi attendono di incontrare Leone XIV, di ascoltare le sue parole a Tor Vergata. Credo che il suo magistero riserverà un posto importante ai giovani».
In ogni comunità c’è fermento per rendere gli spazi il più possibile accoglienti. Don Giorgio Mocci, parroco di San Giovanni Bosco, ricorda che già ad aprile, per il Giubileo degli adolescenti, la comunità ha ospitato 800 minori. «Ci prepariamo ad accogliere altri 800 giovani in parrocchia ma la realtà salesiana, comprese le Figlie di Maria Ausiliatrice, lavorerà in rete e ospiterà complessivamente 3.500 ragazzi del mondo salesiano», afferma. La basilica sarà il fulcro, con segreteria, accoglienza, postazione medica, celebrazioni in cinque lingue – italiano,
inglese, francese, spagnolo e tedesco – e confessioni fino a tarda notte. «Vogliamo che trovino sempre la chiesa aperta, luogo di riconciliazione». In calendario l’incontro don Fabio Attard, nuovo rettor maggiore della Congregazione salesiana, e con suor Chiara Cazzuola, superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice. «Per noi sono un po’ il padre e la madre dei giovani salesiani», dichiara il parroco.
Anche la comunità parrocchiale di Santa Gemma Galgani vive questo tempo di preparazione con entusiasmo. «Attendiamo 40 ragazzi della diocesi di Tursi-Lagonegro – riferisce il parroco don Enzo Ferraro -. Celebreremo la Messa di accoglienza, ci saranno catechesi, incontri tra ragazzi di diverse provenienze e momenti di condivisione con le parrocchie del settore Nord. Tanti adulti ci chiedono come possono rendersi utili in quei giorni. C’è voglia di esserci». L’ospitalità a Santa Gemma Galgani non è una novità. «Durante la Settimana Santa abbiamo accolto 40 giovani di Parigi – dice don Enzo -. A settembre ne riceveremo 30 della Palestina». Don Angelo Riccobene, viceparroco di San Policarpo, all’Appio Claudio, raggiunto telefonicamente mentre si trova al campo estivo con 172 ragazzi, spiega che «al ritorno tutta la comunità entrerà nel vivo del programma di accoglienza. Numerosi volontari si sono già resi disponibili per la settimana in cui ospiteremo 140 giovani. Attendiamo la conferma ufficiale, ma dovrebbero provenire dalle diocesi di Modena e Milano. Oltre alla festa di benvenuto in oratorio, come XX prefettura stiamo pensando a un momento di misericordia al Parco degli Acquedotti: ci sarà l’adorazione eucaristica nella chiesa vicina, e poi, sotto gli archi, diversi sacerdoti saranno a disposizione per le confessioni».
Clou del Giubileo dei giovani saranno la veglia e la Messa con Papa Leone XIV a Tor Vergata, sabato 2 e domenica 3 agosto. Per parteciparvi sono stati studiati quattro percorsi pedonali attrezzati e presidiati da volontari. Il primo parte dalla stazione della metro Anagnina (Linea A): un cammino di circa 5,3 km che conduce al varco 2 “Passo Lombardo”. Il secondo inizia dalla stazione Grotte Celoni (Linea C): il tragitto è lungo circa 5 km e porta al varco 3 “CNR”. Il terzo, invece, è per chi arriva da Ciampino e si estende per 7,5 km verso il varco 2. L’ultimo è il Cammino del Giubileo: un percorso di circa 16 km da Piazza Santa Croce in Gerusalemme fino al varco 1 “Archiginnasio”. I percorsi sono ben segnalati, sicuri, facilitati da servizi di assistenza e consultabili su romamobilita.it.
7 luglio 2025

