Giornata mondiale dei bambini, il saluto dei piccoli di Gaza al Papa

«Grazie per essere sempre con noi!», il messaggio indirizzato alla vigilia della prima Gmb. Il parroco padre Romanelli: «Abbiamo voluto in qualche modo essere partecipi»

Alla vigilia della prima Giornata mondiale dei bambini, che si è svolta a Roma il 25 e 26 maggio, anche i piccoli della parrocchia latina della Sacra Famiglia di Gaza hanno voluto inviare il loro messaggio al pontefice, ringraziandolo per la sua vicinanza e per la sua preghiera. «Grazie Papa Francesco per essere sempre con noi!», è il saluto inviato con un video. «Abbiamo voluto in qualche modo anche noi essere partecipi di questo incontro – spiega il parroco padre Gabriel Romanelli, che solo da poco ha potuto fare rientro nella sua comunità -, inviando un saluto al Santo Padre e a tutti i bambini che presenti».

Raggiunto dall’agenzia Sir, padre Romanelli racconta che «ogni sera il Santo Padre chiama in parrocchia per parlare con noi, per sapere come stiamo. Una delle raccomandazioni che ci fa sempre è proprio quella di custodire i nostri bambini». E loro, i bambini, grazie anche all’aiuto delle suore missionarie del Verbo Incarnato attive nella comunità parrocchiale, hanno realizzato uno striscione colorato con la scritta in italiano e arabo «Grazie Papa Francesco per essere sempre con noi».

Al raduno mondiale di Roma ha preso parte anche una delegazione di bambini provenienti da Betlemme e Gerusalemme, tra i quali anche 4 studenti della scuola Helen Keller di Beit Hanina:  Ibrahim, Alaa, Talin e Celin. A renderlo possibile, il contributo dei benefattori dall’associazione “Oasi di pace” che si occupa dei piccoli di Terra Santa, guidata da Adriana Sigilli, presidente di Diomira Travel. La piccola delegazione si è unita ai bambini gazawi giunti in Italia già nelle settimane scorse per essere curati in diversi ospedali pediatrici del Paese.

Nelle parole di padre Romanelli, «i nostri bambini di Gaza vogliono idealmente unirsi ai quelli di tutto il mondo per chiedere di pregare per la pace e per la fine della violenza, come ci chiede di fare sempre Papa Francesco».

27 maggio 2024