Gmg Lisbona: secondo giorno di viaggio per i romani
Arrivato in Portogallo il gruppo dei pellegrini delle diocesi del Lazio. La giornata a Fatima, con la testimonianza di suo Coehlo, postulatrice della causa di canonizzazione dei tre veggenti. Il bilancio dei primi giorni di viaggio e il racconto delle attese per questa Giornata mondiale
Secondo giorno di viaggio per i pellegrini della diocesi di Roma diretti verso Lisbona per prendere parte alla Giornata mondiale della gioventù. Sbarcato a Barcellona ieri sera, 2 agosto, il gruppo – composto da oltre 1.300 persone delle 11 diocesi del Lazio, tra le quali 600 di Roma – ha trascorso la notte in pullman. Questa mattina, alle 10 ora italiana, l’arrivo in Portogallo, salutato dai ragazzi con un fragoroso applauso. I ragazzi trascorreranno la giornata di oggi a Fatima dove alle 15 sarà celebrata la Messa. A seguire, la visita al santuario, sorto nel luogo in cui la Vergine Maria nel 1917 apparve ai tre pastorelli Lucia Dos Santos, Jacinta Marto e al fratello Francisco. Alle 20 è in programma una catechesi – testimonianza di suor Angela Coehlo, postulatrice della causa di canonizzazione dei tre veggenti, e alle 21.30 una fiaccolata.
La mattina di sabato 5 agosto a Fatima è atteso Papa Francesco. Per Bergoglio sarà la seconda volta nel santuario mariano, dopo la visita del 12 e 13 maggio 2017 in occasione del centenario delle apparizioni della Vergine Maria. Il Papa celebrò anche la Messa con il rito della canonizzazione dei beati Francisco Marto e Jacinta Marto, i primi bambini non martiri a essere proclamati santi. La Gmg di Lisbona invece è la quarta del suo pontificato, dopo quelle di Rio de Janeiro (2013), Cracovia (2016) e Panama (2019).
In pullman i ragazzi fanno un bilancio dei primi giorni di viaggio e si raccontano le attese per questa Gmg. Jean, 19 anni, della parrocchia San Filippo Neri, è «felice di fare questa esperienza». Pasticcere, ha deciso di trascorrere le sue ferie con milioni di coetanei provenienti da tutto il mondo. È la sua prima Gmg e sulla sua partecipazione hanno influito le testimonianze dei genitori che hanno fatto l’esperienza di due Giornate: quella di Roma e quella di Cracovia. «È anche l’occasione per viaggiare, cosa che amo – dice -. Spero di tornare a Roma portando nel cuore quella Parola che Gesù ha pensato per me e di capire qual è la mia vocazione, a cosa Lui mi chiama».
Don Angelo Riccobene, vice parroco a San Policarpo, è alla sua terza Gmg, dopo Roma e Madrid. Questa è la sua prima da sacerdote. «A Roma nel 2000 mi sono trovato tra migliaia di ragazzi senza sapere neanche cosa stessero facendo – ricorda -. Ero appena arrivato nella Capitale per frequentare un corso in preparazione all’esame di abilitazione alla professione di avvocato. In quel periodo ero lontano dalla fede e dalla Chiesa e non sapevo neanche cosa fosse la Gmg. Vidi un fiume di giovani diretto verso San Giovanni e quando chiesi loro cosa stesse succedendo mi hanno invitato a seguirli. Da lì si è smosso qualcosa e ho ricominciato a “camminare”. Ho fatto missioni in Angola con il Vis (volontariato internazionale per lo sviluppo) dei Salesiani, con i quali sono andato a Madrid. Lo scorso anno – ricorda – sono stato ordinato sacerdote per la diocesi di Roma e mai avrei immaginato che dopo qualche mese avrei accompagnato i miei ragazzi all’incontro che a me ha cambiato la vita. Ai giovani dico di aprire il loro cuore alla Parola di Dio. Ha una Parola per ciascuno».
Fra Gian Maria, agostiniano della parrocchia Santissima Trinità di Viterbo, è alla sua prima Gmg. In pullman con il gruppo della parrocchia Santa Rita da Cascia di Tor Bella Monaca tira le somme di «giornate molto positive. Il tempo è volato – riferisce – e per il futuro un grande desiderio di Fatima. Dalla Gmg mi aspetto solo sorprese. Cuore e orecchie aperti per ascoltare la Parola, con l’augurio per me che possa dare un ulteriore colpo di scalpello al mio ministero. Penso che il Signore agisce in maniera nascosta anche in queste situazioni», conclude.
3 agosto 2023

