Goletta Verde: le coste laziali «fortemente inquinate»
Presentati i risultati delle analisi condotte sul litorale. In provincia di Roma, si salvano solo Santa Severa e la foce del Canale dei pescatori a Ostia
Il 60 per cento delle acque marine della costa del Lazio è fortemente inquinato. È l’allarme lanciato da Goletta Verde che ha presentato oggi, 14 luglio, a Roma, i risultati delle analisi condotte lungo il litorale, per un totale di 25 campioni prelevati tra il 23 giugno e il 3 luglio. La quarta tappa della 35ª edizione di Goletta Verde ha infatti fatto emergere un quadro preoccupante, in particolare per l’inquinamento delle foci dei fiumi, con risultati oltre i limiti di legge in ben 14 casi su 18. Sono proprio questi i punti più critici, soprattutto per quanto riguarda il fiume Marta a lido di Tarquinia, il fosso Zambra a marina di Cerveteri, il Rio Vaccina a Ladispoli, il Tevere a Fiumicino, il Rio Torto e il Fosso Grande a Marina di Ardea, ma anche altri corsi d’acqua che interessano Nettuno, Latina, San Felice Circeo e Scauri. In particolare per 11 di questi punti – dei quali è disponibile anche una mappa interattiva – il giudizio è «fortemente inquinato»; solo dieci campioni sono rientrati nei parametri. Per quanto riguarda, invece, i sette campioni prelevati in mare aperto, solo uno è risultato non inquinato, ovvero il tratto di fronte al canale Crocetta a Torvaianica. In provincia di Roma, le uniche spiagge a salvarsi sono Santa Severa e la foce del Canale dei pescatori a Ostia.
Risultati, quelli di Goletta Verde, che non vogliono sostituirsi alle autorità regionali, ma «sono fondamentali per segnalare criticità gravissime sulle quali comuni, gestori del servizio idrico e della depurazione e autorità locali devono fare molto di più», ha dichiarato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. Le analisi, inoltre, sono ancora più drammatiche «se si pensa che, da anni, il prelievo ci consegna sempre pessimi risultati», in alcuni casi anche da dieci anni consecutivi. Lo stesso Scacchi ha poi annunciato che si procederà «con esposti alla procura della Repubblica per denunciare i punti critici e pretendere che le autorità indaghino sulla genesi dell’inquinamento». Le analisi saranno quindi a disposizione delle istituzioni, «affinché si possano risolvere le problematiche legate alla mancata depurazione oppure a reflui scaricati in maniera illecita», ha commentato Cristiana Avenali, responsabile Contratti di Fiume della Regione Lazio. Per Avenali, la campagna di Goletta Verde può essere uno slancio fondamentale per «dar vita a percorsi comuni e di collaborazione tra amministrazioni, cittadinanza, associazioni e operatori economici».
Secondo Sibilla Amato, Portavoce di Goletta Verde, la drammatica situazione dovrebbe far riflettere sul «gigantesco patrimonio naturalistico, ecosistemico e turistico in pericolo». Gli obiettivi non sono solo i «progetti sostenibili e l’adattamento ai cambiamenti climatici», ma anche la «protezione delle coste dalle inutili e dannose opere dell’uomo». L’attività di Goletta Verde, infatti, si è anche contraddistinta, nei giorni scorsi, per l’accesa protesta, insieme a Legambiente Lazio e al neonato circolo di Legambiente Fiumicino, contro le «insensate opere portuali, come i devastanti progetti dei nuovi porti», ha proseguito Roberto Scacchi. Secondo il rapporto, infatti, la costruzione, ex novo, di un luogo per navi enormi alla foce del Tevere rischia di peggiorare non solo l’inquinamento ambientale e territoriale ma anche «l’erosione costiera, provocando la perdita di tre chilometri di litorale».
Proprio l’erosione è uno dei molti temi portati avanti dalla campagna nazionale di quest’anno, insieme al dissesto idrogeologico, all’inquinamento di spiagge e mari, alla lotta alla crisi climatica ma anche alla conservazione di aree protette e al contrasto nell’uso della plastica. Campagna che, dopo essere partita a inizio luglio dalla Liguria e dopo l’attuale tappa laziale, proseguirà lungo gli oltre 6mila chilometri di coste italiane fino alla conclusione, a metà agosto, in Friuli Venezia Giulia.
14 luglio 2021

