I lavoratori incontrano la Parola

Ogni mercoledì nella basilica dei Santi Apostoli, pausa pranzo con una beve lectio sul Vangelo della domenica. Il parroco padre Celestino: «Tanta condivisione»

Il mondo, frenetico, del lavoro, incontra la Parola di Dio. È quello che accade nella basilica dei Santi XII Apostoli, a due passi da piazza Venezia, dove ogni mercoledì, dalle 14.30 alle 15, i lavoratori possono trascorrere la loro pausa pranzo nell’ascolto della Parola, con l’iniziativa “Il Signore vuole parlare al tuo cuore. Vieni ad ascoltare la Parola”. Si tratta di «momenti di preghiera, meditazioni, una breve lectio sulla domenica successiva e soprattutto tanta condivisione», spiega il parroco, padre Francesco Celestino, che ha avviato questa nuova attività pastorale già lo scorso anno.

Circa una quindicina, attualmente, le persone che compongono il gruppo. «Un numero che aspiriamo concretamente ad aumentare, anche in modo celere, in queste settimane a cavallo tra ottobre e novembre, coinvolgendo più uffici possibili della zona, soprattutto tante amministrazioni», spiega Mauro Chialastri, dipendente della vicina Prefettura e aspirante diacono, al quinto anno di percorso, che aiuta il parroco in questa iniziativa. Si tratta di un «momento diverso che vogliamo offrire a chi lavora in zona, una mezz’ora per staccare dalla frenesia del lavoro quotidiano, soprattutto in pieno centro – racconta sempre Chialastri -. Lo scorso anno siamo riusciti ad organizzare anche una raccolta alimentare con i vari lavoratori, con decine di pacchi viveri che abbiamo poi donato alla parrocchia per aiutare le famiglie bisognose della zona».

L’idea è partita prendendo spunto dalla richiesta che anni fa fece monsignor Daniele Libanori, quando era vescovo ausiliare del settore Centro, di pensare a nuove forme di annuncio per i lavoratori. I temi principali che ogni settimana vengono toccati sono riferiti «alla domenica successiva, per preparare a vivere profondamente la Messa, il tutto nell’ottica di portare il Vangelo all’interno della vita quotidiana e soprattutto lavorativa», aggiunge padre Celestino. In una zona con pochissimi residenti e dove è dunque difficile coinvolgere i fedeli in modo continuativo, «è una vera e propria strategia pastorale che può contribuire a rianimare il centro storico», ormai troppo spesso ridotto a mero posto di lavoro, oltre che turistico, dal quale scappare quando non si svolge la propria attività. «Vogliamo cambiare questa concezione».

21 ottobre 2024