I Musei Vaticani riaprono sotto il segno di Dante

Online e nelle sale fino al 31 dicembre un percorso permanente dedicato al poeta, nel 700° anniversario della morte. Il direttore Barbara Jatta: «Riapriamo in sicurezza. È il momento migliore per una visita»

Dopo il terzo stop imposto dalla pandemia, i Musei Vaticani riaprono con un percorso permanente di visita, online e nelle sale, dedicato a Dante nel 700° anniversario della morte, attraverso le opere che rimandano alla sua figura e alla Divina Commedia. Raggiunta da Vaticannews, il direttore Barbara Jatta assicura: «Riapriamo in sicurezza, è il momento migliore per visitare i Musei». Lo confermano le misure di sicurezza adottate: prenotazione online obbligatoria, ingressi scaglionati e contingentati, obbligo di mascherina, misurazione della temperatura con termoscanner integrato nei varchi di sicurezza e il distanziamento assicurato dagli oltre 7 chilometri del percorso di visita, continuamente arieggiato e ricco di grandi gallerie, cortili e giardini.

“Dante nei Musei Vaticani”: questo il titolo dell’iniziativa divulgativo-espositiva, visitabile fino al 31 dicembre. «Una sorta di percorso permanente – si legge sul sito dei Musei – attraverso quelle opere e testimonianze visive che rimandano, direttamente o simbolicamente, al poeta fiorentino e al suo capolavoro: la Divina Commedia». Le schede e la documentazione fotografica che si trovano sul portale dei Musei, scaricabili e stampabili, sono una mini guida da portare con sé «quando si vorrà andare personalmente alla scoperta dei luoghi e dei simboli danteschi all’interno degli ambienti e delle collezioni pontificie».

Nel dossier curato da Adele Breda, del Reparto per l’Arte bizantino-medievale, coordinatrice dell’intero progetto didattico, ci sono i ritratti di Dante di Raffaello Sanzio nella Stanza della Segnatura, come poeta nell’affresco del “Parnaso”, e poi tra i beati nella “Disputa del Sacramento”. Ma anche alcune opere ricordate dal Poeta nella Divina Commedia, dalla grande pigna in bronzo dorato di epoca romana, che oggi svetta nel Cortile detto appunto della Pigna, a opere dalle quali Dante trasse ispirazione, come il demone etrusco Caronte nel Museo Etrusco. Quindi il Michelangelo del Giudizio Universale e infine le coloratissime visioni dell’universo dantesco nella Divina Commedia illustrata da Salvador Dalì e le tavole realizzate per l’Inferno da Robert Rauschenberg, esposte nella Galleria dell’Arte Contemporanea.

4 maggio 2021