I ragazzi delle scuole di Roma a Lampedusa

Quattro giorni, dal 30 settembre al 3 ottobre, per dire “Mai più 3 ottobre 2013”, ricordando le vittime e incontrando sopravvissuti e familiari. Il videomessaggio del presidente Cei Zuppi

Arrivati a Lampedusa i ragazzi e le ragazze delle scuole di Roma che partecipano al viaggio organizzato dall’assessorato alla Scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale per la commemorazione del naufragio del 3 ottobre 2013. Quattro giorni, da oggi, 30 settembre, a venerdì 3 ottobre, dedicati non soltanto a ricordare le 368 persone morte in mare in prossimità delle coste dell’isola siciliana, ma anche ad ascoltare sopravvissuti e familiari delle vittime di una delle più grandi stragi legate alle migrazioni. E per dire con loro “Mai più”, come recita lo slogan dell’iniziativa.

Ad accompagnare gli alunni di terza media degli Istituti comprensivi Montessori Pini e Via dell’Aeroporto, l’assessore Claudia Pratelli (Scuola, formazione e lavoro), insieme alle consigliere Valeria Baglio e Francesca Barbato e agli assessori alla Scuola dei municipi II e XII, rispettivamente Paola Rossi e Maria Stella Squillace. Per la giornata del 2 ottobre, atteso anche l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio.

«È il terzo anno che organizziamo questo viaggio, che sarà molto intenso e toccante. Crediamo che sia un investimento sulla vostra conoscenza e sulla vostra formazione», ha detto Pratelli dando il benvenuto in aereo ai ragazzi coinvolti nell’iniziativa “Mai più 3 ottobre 2013”. «C’è una partecipazione molto sentita da parte dei rappresentanti istituzionali perché crediamo che onorare questa data, riconosciuta anche dalla Repubblica, sia un dovere istituzionale e un impegno etico – ha aggiunto -. Pensiamo che voi abbiate la possibilità di rendere migliore il mondo, e questo passa anche attraverso iniziative come quella che stiamo vivendo.

Il primo appuntamento con cui il Comitato 3 ottobre saluterà le classi arrivate a Lampedusa da Roma e da altre città europee è “Memorie attive”. In piazza Castello, l’apertura dell’incontro è affidata a un videomessaggio del cardinale presidente della Cei Matteo Maria Zuppi. Dopo di lui, il sindaco di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino, e Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre, introdurranno il racconto del testimone sopravvissuto del naufragio del 2013, Alex Gebrit che parlerà insieme a Nour Nizaar, studentessa al Lycée Français Charles de Gaulle di Londra e a Mohamed Alpha Sow, studente all’Iis G. Ruffini di Imperia.

Domani, invece, 1° ottobre, la giornata sarà dedicata ai laboratori e ai workshop “Semi di memoria, radici di futuro”, durante i quali le classi si confronteranno con realtà come Emergency, Croce rossa, Medici senza frontiere e Generazione ponte. Le voci di chi ha vissuto il 3 ottobre torneranno giovedì 2 in uno dei momenti più coinvolgenti del viaggio. Dopo i testimoni, ci sarà l’incontro “Tracce di Memoria, Semi di Futuro” con gli interventi di Lorenzo Radice, sindaco di Legnano e presidente di Ali Lombardia, Claudia Pratelli e Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa e già europarlamentare. Infine, la tavola rotonda “Dalle navi bloccate ai corpi senza nome: il naufragio dell’Europa”, a cui interverranno, tra gli altri, l’assessore Smeriglio, la senatrice Ilaria Cucchi e, da remoto, Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i diritti umani.

La conclusione venerdì 3 ottobre con una marcia verso la Porta d’Europa e la deposizione di una corona di fiori in mare.

30 settembre 2025