Il Bambino Gesù: «Pronti ad accogliere Charlie»
L’ospedale scrive al Great Ormond Street Hospital di Londra per verificare la possibilità del trasferimento. “Papa Giovanni”: disponibili a ospitare i genitori
o chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale – dichiara Enoc -. Non offriamo miracoli, né cure straordinarie. Offriamo solo accoglienza e umanità».
Anche domenica 2 luglio il Papa era tornato sulla vicenda del neonato londinese, esprimendo l’auspicio, attraverso il portavoce vaticano Greg Burke, che «non si trascuri il desiderio dei genitori di accompagnare e curare sino alla fine il proprio bambino». Il piccolo infatti ha una malattia mitocondriale, che comporta difetti multipli delle strutture interne alla cellula, il centro della vita; i medici inglesi hanno decretato per lui l’impossibilità di sopravvivere e i giudici hanno stabilito che si stacchi la spina alle macchine che lo tengono in vita. Decisione confermata poi anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che ha respinto il ricorso presentato dai genitori di Charlie contro la sentenza del tribunale inglese.
4 luglio 2017

