Il canto dei bambini contro la guerra in Ucraina

A piazza Re di Roma l’evento promosso dalla parrocchia Santi Antonio e Annibale Maria, con i cori parrocchiali e le scuole del territorio. Saluto del vescovo Gervasi

La melodia del canto contro i rumori e le devastazioni della guerra. Con questo intento la parrocchia dei Santi Antonio e Annibale Maria ha organizzato, sabato 5 marzo, l’evento “Cantiamo per la Pace” che si è tenuto a piazza dei Re di Roma, per manifestare a favore della pace in Ucraina. «Il messaggio che si alza da questa piazza è quello di una Pace chiesta al Signore direttamente dai bambini e che ci auguriamo possa in qualche modo scalfire i cuori e le coscienze di chi ancora si ostina a portare avanti azioni crudeli e violente», è stato il saluto del vescovo Dario Gervasi, ausiliare per il settore Sud ed ex parrocchiano proprio dei Santi Antonio e Annibale Maria. «Quello di invocare la pace – ha sottolineato – è un richiamo istintivo, soprattutto in questi giorni, e questa iniziativa si aggiunge alle moltissime sparse in Italia e nel mondo e proprio per questo è un piccolo evento ma come gli altri mai banale, altrettanto fondamentale». Benedicendo i presenti, il presule ha ricordato «chi vive giorni di terrore sotto i bombardamenti», evidenziando come le parole di Dio per gli uomini siano sempre «di pace, fin dall’antichità, nel rivolgersi a Maria e nella preghiera di Gesù rivolta al Padre».

Alcuni cori parrocchiali e bambini delle scuole del territorio si sono alternati con la recita di poesie e canti come “Shalom pace a voi”, “Evenu Shalom”, “Semina la Pace”, “Pace sia, pace a voi”. Presenti il gruppo della parrocchia di Ognissanti, il coro “Note in Famiglia” e i bambini del catechismo della parrocchia dei Santi Antonio e Annibale, il gruppo delle suore novizie Salesiane; i bambini della classe V C della scuola primaria Giosuè Carducci, i ragazzi della Scuola “Danzarti” e gli alunni della II E della scuola elementare Giuseppe Verdi. «Bisogna vivere in pace, qualsiasi sia la nostra lingua, cultura, colore della pelle e provenienza – hanno recitato i piccoli Massimo e Chiara -. Pace – hanno ricordato, citando un proverbio degli indiani nativi d’America –  non è solo il contrario di guerra. Pace è di più. È la Legge della vita. È quando agiamo in modo giusto e tra tutti regna la giustizia».

Un evento, quello in piazza Re di Roma, nato da un’intuizione del coro della Messa dei bambini della parrocchia con padre Pasquale Albisinni e Alessandra Leone, che lo dirige. «Abbiamo voluto realizzare un momento per “gridare” la nostra preghiera a cielo aperto perché pensiamo che i nostri canti di pace sono più forti della guerra», racconta il sacerdote. Un momento, dunque, che «vuole lanciare il messaggio dell’importanza che ognuno di noi, nel nostro piccolo, ha, con la purezza del proprio cuore, soprattutto quello dei bambini». Il luogo, poi, non è stato casuale. Re di Roma infatti, spiega sempre padre Albisinni, rappresenta «un crocevia di persone, generazioni, culture, un incontro costante soprattutto dei giovani e di tre parrocchie come quelle di Ognissanti, la nostra e San Martino».

A suonare per la pace, poi, anche il cantante Dario Falasca, originario del quartiere Appio, che ha riproposto il brano “C’era un ragazzo”, di Gianni Morandi, che, negli anni ’60, ha raccontato la guerra in Vietnam. «Un pezzo – ha spiegato – che ci ricorda i sogni perduti e infranti di chi vive la guerra, ma che ci dà anche la speranza che dopo la pioggia arrivi il sereno».

7 marzo 2022