Il Cile rinuncia all’organizzazione della Cop 25

L’annuncio arrivato dal presidente Pinera, dopo circa due settimane di protesta. Un passo indietro anche sul vertice del Forum Asia-Pacidico. Preoccupazione del Wwf

Dopo circa due settimane di protesta, resta alta la tensione in Cile, anche se la giornata di ieri, 30 ottobre, sembra essere trascorso in modo più tranquillo. In ogni caso proprio di ieri è la notizia che il presidente Sebastián Pinera ha rinunciato all’organizzazione di due importantissimi eventi internazionali: il vertice del Forum Apac (Asia-Pacifico) del 16-17 novembre, durante il quale era prevista la firma di importanti accordi commerciali con la Cina, e soprattutto la Conferenza mondiale sul clima, la Cop 25, in programma dal 2 al 13 dicembre, per la quale erano stati costruiti anche padiglioni appositi per l’accoglienza.

I due vertici internazionali avrebbero dovuto “consacrare” il Cile come Paese pienamente inserito nel contesto occidentale, evidenziando la sua “eccezionalità” rispetto al continente latinoamericano. Anche a livello ecclesiale era alta l’attesa, con un fitto programma di eventi preparatori promossi dalla Pastorale sociale Caritas e con un’attenzione particolare al dialogo interreligioso. In questa chiave si è già svolto ad esempio, nelle ultime settimane, un momento comune di preghiera per il creato.

«Preoccupazione» nella reazione del Wwf, affidata al leader internazionale Clima ed energia Manuel Pulgar-Vidal. «L’azione urgente per il clima – dichiara – è indissolubilmente legata alla vulnerabilità sociale, alla giustizia ambientale e a una transizione equa. Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo cileno e apprezziamo tutti i cileni e gli altri che in tutto il mondo che hanno lavorato molto duramente per rendere la Cop 25 un successo. Ci aspettiamo una risposta rapida del Segretariato dei cambiamenti climatici dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite. Speriamo – aggiunge – che in questo momento di crisi climatica annuncino presto piani aggiornati per la Cop 25, in modo da continuare  tutti gli sforzi per portare urgentemente il mondo su un percorso a carbonio zero». Quindi un incoraggiamento ai leader mondiali a «continuare a sostenere il processo e a dimostrarlo intensificando gli impegni dei propri paesi per garantire un 2020 estremamente ambizioso».

Dal Wwf Italia a parlare è Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed energia. «La Cop 25 si terrà senz’altro – assicura -, anche se non sappiamo ancora esattamente dove e quando. Lo sapremo molto presto. Quel che è certo – aggiunge – è che lo slittamento pone ancora maggiori responsabilità anche sul nostro Paese in quando co-organizzatore della Cop 26 del prossimo anno, insieme alla Gran Bretagna». Per Midulla, «dovremo giocare un ruolo importante per far sì che i Paesi adeguino i propri impegni di riduzione delle emissioni all’obiettivo comune di contenere il riscaldamento globale entro un 1,5°C. Oggi più che mai c’è bisogno di leadership e capacità di dialogo».

31 ottobre 2019