Il cordoglio del Papa per le vittime dell’incidente ferroviario in Spagna

Due treni si sono scontrati sulla linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia nella sera del 18 gennaio. Almeno 39 i morti. Il telegramma inviato da Parolin al presidente dei vescovi spagnoli

«Profondamente rattristato nell’apprendere la dolorosa notizia dell’incidente ferroviario ad Adamuz, Cordova, che ha provocato numerose vittime e ferite», il Papa «offre suffragi per l’eterno riposo dei defunti e fa arrivare il suo sentimento di vicinanza ai familiari delle vittime, insieme alle sue espressioni di vita consolazione e desiderio di pronto ristabilimento per i feriti». Sono le parole del telegramma, in spagnolo, inviato da Leone XIV tramite il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin al presidente della Conferenza episcopale spagnola Luis Javier Arguello García, arcivescovo di Valladolid.

Nella serata di ieri, 18 gennaio, alle 19.39 due treni sono rimasti coinvolti in un deragliamento sulla linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia. Almeno 39 i corpi delle vittime recuperati fra le lamiere dei vagoni, segnalano i servizi di emergenza. L’incidente potrebbe essere stato causato da un giunto che è saltato, creando uno spazio tra due sezioni di binario che via via si è allargato al passaggio dei treni. L’ipotesi è che le prime carrozze siano passate mentre lo spazio si allargava finché, arrivate all’ottava, è avvenuto il deragliamento. L’ottava carrozza avrebbe portato con sé anche la sesta e la settima.

Su X la Farnesina assicura che al momento non risultano italiani coinvolti, ma l’identificazione delle vittime è ancora in corso. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani comunaue «segue l’evoluzione del tragico incidente», dichiarano. Il console generale d’Italia a Madrid è sul posto per fornire ogni eventuale assistenza.

Ancora attive le squadre di soccorso, alle quali anche il pontefice nel telegramma rivolge l’esortazione a «perseverare negli sforzi di salvataggio e assistenza».

19 gennaio 2026