Tre mesi dopo il crollo del Ponte Morandi, l’aula del Senato ha approvato in via definitva questa mattina, 15 novembre, il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 109 su Genova, la sicurezza della rete nazionale infrastrutture e trasporti, eventi sismici 2016-2017, lavoro e altre emergenze. I voti favorevoli sono stati 167, 49 quelli contrari, 53 gli astenuti.

Il provvedimento aveva già ottenuto il sì della Camera dei deputati il 1° novembre scorso, dopo una seduta notturna nella quale erano stati bocciati tutti gli emendamenti all’articolo che contiene il condono tombale per i comuni di Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto 2017. Oltre agli emendamenti soppressivi sono stati respinti quelli che limitavano l’effetto della sanatoria. In fase di dichiarazione di voto, i deputati Pd hanno accusato il Movimento Cinque Stelle di aver varato «il più grande condono degli ultimi 20 anni nel collegio dell’onorevole Di Maio». E anche questa mattina non sono mancate polemiche proteste, quando dopo il voto il ministro dei Trasporti e infrastrutture Danilo Toninelli, presente in aula, ha alzato il pugno in segno di vittoria. Nell’emiciclo è stata subito bagarre, al punto che la presidente Elisabetta Casellati è stata costretta a sospendere la seduta. «Grazie all’approvazione di questo decreto – la replica del ministro – domani 266 famiglie avranno una casa. Ho gioito per i genovesi».

15 novembre 2018