Il disagio abitativo raccontato in un libro di Caritas italiana

“Per piccina che tu sia”: questo il titolo del volume, pubblicato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, il 17 ottobre

Esce oggi, 17 ottobre, nella collana VivaVoce della Edb, “Per piccina che tu sia“, il libro pubblicato da Caritas italiana in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1992. Un volume dedicato al disagio abitativo, che è uno degli aspetti in cui si manifesta la povertà nel nostro Paese, che si fa sempre più cronica, multidimensionale e persistente.

Lo testimoniano anzitutto due fattori: l’aumento delle persone in carico alla rete dei Centri di ascolto Caritas da molti anni – «uno su quattro lo è da 5 anni e più», spiegano dall’organismo pastorale – e l’incremento di coloro che sperimentano contemporaneamente fragilità di diversa natura, mescolando povertà materiali e immateriali. In costante crescita anche il numero medio di incontri annui per persona: prima della crisi il dato si attestava intorno a 3 incontri, mentre nel 2018 arriva a 7, segno evidente di una maggiore complessità delle storie accompagnate.

Degli individui ascoltati nell’ultimo anno, il 44% risulta di cittadinanza italiana e il 56% straniera. Continua a crescere dunque in termini complessivi l’incidenza degli italiani, secondo un trend che si registra ormai da diversi anni e che nel Mezzogiorno arriva a toccare il 67%. Dietro ai numeri ci sono «vere storie di vita, situazioni concrete, relazioni», rimarcano da Caritas italiana. E accanto all’analisi e alla lettura del fenomeno «c’è sempre l’animazione e la sensibilizzazione della comunità e un’azione di stimolo delle istituzioni».

Allargando la riflessione, nel comunicato stampa di presentazione, al tema delle politiche di contrasto alla povertà, dall’organismo pastorale osservano che «c’è stata nel nostro Paese grande attenzione negli ultimi anni con ben tre misure che si sono susseguite nell’arco di pochi anni: Sostegno all’inclusione attiva 2016; Reddito di Inclusione 2017Reddito di cittadinanza 2019», quest’ultimo in vigore dallo scorso marzo. «Un’occasione preziosa per affrontare significativamente il tema della povertà assoluta», lo definiscono nella nota, «ma l’esistenza di una misura non basta a garantire risultati soddisfacenti». La fase di attuazione infatti «è altrettanto delicata e critica a va pertanto attentamente monitorata per poter raccogliere gli elementi necessari a costruire proposte di modifica della legge che vadano nella direzione di una sua maggiore efficacia e adeguatezza».

In questa prospettiva, «Caritas Italiana dedicherà una particolare attenzione nei prossimi mesi al monitoraggio delle situazioni di beneficiari dei servizi Caritas che ricevono la misura e approfondirà alcuni aspetti relativi agli impatti sulle persone e sulle modalità operative delle Caritas diocesane», si legge ancora nel testo. L’obiettivo: costruire una solida base da cui partire per «migliorare il servizio in favore dei poveri e fornire elementi per il costante perfezionamento delle politiche nazionali in loro favore». Con l’auspicio che si possa arrivare a «un’azione sempre più integrata per poter rispondere alla multidimensionalità della condizione di povertà, attraverso un approccio globale e una visione integrale della persona».

17 ottobre 2019