“Il giorno di dolore che uno ha”, il rock di Ligabue

Un brano sulla malattia e sulla sofferenza, dall’album “Su e giù da un palco” del 1997. Cofanetto da collezione per i 30 anni di carriera

Un cofanetto da collezione con la discografia completa: si intitola “Ora e allora” l’imperdibile novità con tutti gli album da studio, i live e le colonne sonore realizzati da Luciano Ligabue in trent’anni di carriera. Ben 23 pubblicazioni, con l’album di debutto “Ligabue” a far da apripista proprio ieri, per un totale di 15 Cd, 3 Cd doppi e uno triplo, 3 Cd+Dvd e un Dvd: ogni uscita – l’ultima il 31 agosto – con foto e interviste inedite.

Tra poco più di un mese sarà la volta di “Su e giù da un palco”, il Cd doppio del 1997 da cui abbiamo scelto la canzone da proporre oggi, un brano con cui l’artista di Correggio – da poco oltre la soglia dei 60 anni, con 5 libri e 3 film all’attivo – affronta il tema della malattia e del rapporto con la sofferenza, anche se in fondo la canzone potrebbe essere adeguata di fronte a ogni prova in cui sia necessaria la forza per lottare e per non cedere al dolore che si sta vivendo.

“Il giorno di dolore che uno ha” – primo singolo tratto dall’album live che contiene anche pezzi molto noti come “Piccola stella senza cielo”, “Certe notti” e “Balliamo sul mondo” – fu dedicato a un amico giornalista musicale, Stefano Ronzani, durante la sua grave malattia. Ligabue non solo lo ha raccontato ma ha anche lasciato una dedica evidente nel booklet che accompagna “Su e giù da un palco”, aperto dal testo della canzone e dalla scritta “A Stefano Ronzani”, con l’immagine di una sedia vuota. E questo tempo devastato dalla pandemia, di sedie vuote ne sta lasciando tante, anche tra chi ci è caro.

Qui c’è la forza del rock, che sa entrare nella realtà dell’uomo, anche nelle situazioni più drammatiche. Di fronte alle quali, a volte, non resta che la preghiera (per chi crede) o l’ascolto, la presenza e il silenzio. Oppure una canzone. «La maniera – ha detto Ligabue – che la fortuna o il caso o qualcuno ha deciso che, tutto sommato, con me funziona».

31 marzo 2021