Il Giubileo nel municipio VIII e la sfida dell’incontro
Il punto sui lavori in un incontro alla Garbatella. Don Savoja: l’Anno Santo, antidoto alla «povertà relazionale». Nanni (Commissione Roma Capitale): «Sia Giubileo delle periferie e dei romani»
Un Giubileo che vada oltre le grandi opere di ristrutturazione della città e che «abbracci il diverso, combattendo la povertà relazionale che ci circonda, portando speranza». È questo il messaggio che don Roberto Savoja, parroco di Santissima Annunziata oltre che prefetto della XII prefettura della diocesi di Roma, ha voluto diffondere ieri, 16 gennaio, durante l’incontro che si è svolto al Millepiani Coworking della Garbatella per fare il punto sui lavori che interessano ed interesseranno l’VIII municipio durante il Giubileo.
Il meeting si è aperto con le parole del presidente del municipio Amedeo Ciaccheri, che ha ripercorso le fasi di apertura dell’Anno Santo. «Il Giubileo ha un valore aggregativo e comunitario, oltre a essere un grande appuntamento di accoglienza – ha esordito -. Stiamo lavorando per accogliere a pieno ritmo chi arriverà a Roma quest’anno. Ma i lavori non si esauriscono nell’anno del Giubileo. La parte dei cantieri è solo la punta dell’iceberg; gran parte dei lavori comincerà proprio questa settimana».
A presentare il piano di lavori in corso – e in partenza – nel quartiere, ci ha pensato il consigliere Saverio Milana, presidente della Commissione speciale Giubileo 2025 del municipio VIII. «Gli obiettivi che ci siamo dati in Commissione – ha spiegato – vertono si due punti: monitorare il piano di interventi che ricade nel nostro territorio ed essere di supporto e sostegno alle varie realtà che si occupano di Giubileo». Quindi ha citato alcune delle linee di intervento, come i lavori davanti alla basilica di San Paolo e al parco Schuster.
Don Roberto Savoja, invece, ha sottolineato che l’Anno Santo porterà a «un incontro di culture diverse. Non siamo più alleati socialmente nel dare e offrire speranza: aprire casa e farsi “invadere” un po’ invece pone in azione una relazione. Quello che cambia il cuore è l’incontro con l’altro, che non è qualcuno che ti minaccia. La diversità è stimolante, non solo negli usi, nei costumi, anche nei temi sociali. Spero in una Roma che regali incontri significativi con l’altro».
Hanno concluso l’incontro la consigliera del municipio VIII Simonetta Novi e il consigliere comunale Dario Nanni, presidente della Commissione speciale Giubileo 2025 di Roma Capitale. Novi ha ribadito l’importanza dei lavori in corso. «Quando passiamo davanti a un cantiere – ha detto – pensiamo alla fatica di uomini e donne che stanno lavorando per cambiare faccia alla città, aiutandoci d ospitare i cittadini provenienti da tutto il mondo». Quindi ha ricordato «i cantieri del Pnrr, che ricadono massicciamente sul nostro territorio e cambieranno la vita di tanti nostri cittadini, anche andando a rispondere alle esigenze di povertà abitativa, come nel caso del Porto fluviale, dove verranno realizzate case di edilizia popolare».
Dario Nanni ha fatto un overview dei cantieri aperti e di quelli già conclusi, ribadendo come il Giubileo sia «anche una grande occasione per tutti. Sono stati stanziati 4miliardi per riqualificare la città – ha ricordato -; tra gli interventi più noti, il sottovia di piazza Pia, piazza dei 500 e piazza del Repubblica, piazza San Giovanni, la riqualificazione di stazioni ferroviarie come quella di San Pietro, Termini, Fiumicino, Trastevere». Quindi, guardando al cuore dell’Anno Santo, ha evidenziato che «ci spinge anche dal punto di vista morale ad accogliere. E a farlo con la speranza che questo sia anche il Giubileo delle periferie e dei romani, fruibile da tutti i cittadini».
17 gennaio 2025

