Ammonta a 5 miliardi di euro la cifra che gli italiani spenderanno per gli acquisti agroalimentari nel periodo delle feste di fine 2019. Regali enograstronomici ma anche pranzi e cenoni: tutto in crescita dell’11% rispetto al 2018. Sono i dati de “Il Natale nel piatto”, l’indagine di Coldiretti/Ixè presentata ieri, 19 dicembre, in occasione dell’assemblea nazionale. ««La maggior parte della spesa alimentare delle feste – spiegano da Coldiretti – è dedicata al pranzo di Natale che l’85% degli italiani consumerà nelle case». Descritti nell’indagine anche i menù: alla vigilia prevale il pesce; il giorno di Natale carne – bolliti, arrosti e fritti, dall’agnello al tacchino – ma anche minestre, zuppe, paste ripiene, cappelletti in brodo e pizze rustiche.

«Rilevante anche l’impegno ai fornelli con una media di 3,8 ore per cucinare le pietanze da servire. In particolare, la maggioranza del 36% resterà in cucina meno di tre ore, il 16% da tre a cinque ore e il 18% oltre cinque ore, tra coloro che rispondono. Il ritorno in cucina – si legge nel rapporto – è accompagnato anche dalla tendenza verso una scelta attenta degli ingredienti, con una predisposizione elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine».

Per quanto riguarda i regali, quasi un italiano su 3 – il 30% – ha scelto per le feste vini, spumanti o prodotti alimentari tipici mentre sette italiani su dieci (70%) frequentano i tradizionali mercatini di Natale, che si moltiplicano nelle piazze italiane durante le feste, e tra questi la metà (50%) vi acquista proprio prodotti enogastronomici. Sempre Coldiretti spiega come nelle scelte di consumo sia il panettone a prevalere sul pandoro (con il 79% degli acquisti) mentre in quasi la metà delle famiglie italiane (48%) c’è chi prepara in casa i dolci della tradizione locale.

Per il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, «dalle scelte di acquisto di questi giorni dipende il futuro di centinaia di migliaia di aziende italiane, con un impatto rilevante sul lavoro e sull’economia Made in Italy, ma anche la difesa del patrimonio di biodiversità, dell’ambiente e il contrasto alla crisi climatica».

20 dicembre 2019