Il Papa nomina Ruzza vescovo di Civitavecchia – Tarquinia

L’annuncio del cardinale De Donatis nella mattina di venerdì 18 giugno al personale del Vicariato. 57 anni, era ausiliare dal 2016, prima al settore Centro poi al Sud

Monsignor Gianrico Ruzza è il nuovo vescovo di Civitavecchia-Tarquinia. La nomina del Papa è stata annunciata alle 12 di oggi, giovedì 18 giugno, dal cardinale vicario Angelo De Donatis nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense, davanti al Consiglio episcopale e al personale del Vicariato. Un annuncio in contemporanea con la diffusione della notizia da parte della Sala stampa della Santa Sede e con quello dato nella cattedrale di Civitavecchia, in diretta streaming, dal vescovo uscente Luigi Marrucci, che lascia la diocesi dopo quasi dieci anni avendo compiuto 75 anni il 24 marzo scorso.

Ruzza vescovo di CivitavecchiaRuzza, ausiliare di Roma dall’8 aprile del 2016, prima al settore Centro poi al Sud, è nato a Roma il 14 febbraio 1963 ed è stato ordinato sacerdote il 16 maggio 1987 dal cardinale Ugo Poletti nella basilica di San Giovanni in Laterano. Nominato cappellano di Sua Santità il 17 luglio 1997, è stato eletto vescovo l’8 aprile 2016 e consacrato l’11 giugno dello stesso anno dall’allora cardinale vicario Agostino Vallini. Era finora delegato diocesano per la pastorale di ambiente e delegato per la pastorale familiare con incarico specifico per lo sviluppo del catecumenato matrimoniale e la preparazione dell’Incontro internazionale delle famiglie previsto a Roma nel 2021 (rinviato poi al 2022). In precedenza ha ricoperto i ruoli di prelato segretario del Vicariato di Roma dal settembre 2017 al maggio 2019.

Ruzza vescovo di Civitavecchia

Monsignor Ruzza ha compiuto gli studi al Pontificio Seminario Romano Maggiore, di cui è stato assistente dal luglio 1987 al marzo 1990 e quindi vicerettore fino al settembre 1997. Ha conseguito la licenza di Diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana, si è iscritto al corso di dottorato alla Pontificia Università Lateranense e ha frequentato lo Studio rotale sostenendo tutti gli esami.

Chiusura convegno diocesano 2017, Angelo De Donatis, Gianrico RuzzaÈ stato protagonista, in diocesi, anche nel cammino di preparazione al Giubileo del 2000, con l’incarico di segretario del Comitato per la Missione cittadina dal 1996 al 1999. È stato segretario del Comitato locale per il Congresso eucaristico internazionale ospitato a Roma nel 2000, direttore dell’Ufficio Clero del Vicariato dal 2001 al 2006 e rettore delle chiese di San Lorenzo de’ Speziali in Miranda (dicembre 2000-marzo 2006) e di Santa Cecilia (giugno 1997-maggio 1998). È stato parroco di San Roberto Bellarmino, ai Parioli, dal marzo 2006 e prefetto della VI prefettura dall’ottobre 2011, fino alla nomina ad ausiliare di Roma l’8 aprile del 2016 con la delega alla cura pastorale del settore Centro. Il 12 settembre 2017 l’incarico di prelato segretario del Vicariato, che ha poi lasciato quando, il 27 maggio 2019, ha iniziato a seguire il settore Sud della diocesi dopo la nomina di Lojudice ad arcivescovo di Siena. È stato rettore della chiesa di San Gregorio Nazianzeno, a Montecitorio, dall’8 gennaio 2018.

Ruzza vescovo di CivitavecchiaTra gli altri incarichi ricoperti, anche quello di delegato diocesano del Centro per il diaconato permanente e di presidente dell’Istituto interdiocesano per il Sostentamento del Clero delle diocesi di Roma ed Ostia (2011 – 2017); è stato membro del Collegio dei consultori del Vicariato e consigliere del Fondo speciale di solidarietà fraterna, e nel quadriennio 2008-2012 segretario del Consiglio pastorale diocesano. È stato assistente ecclesiastico dell’Apostolato Accademico Salvatoriano, dal 2003 al 2006, e assistente spirituale delle comunità eucaristiche. Dal 1997 è cappellano di Sua Santità. È stato anche presidente dell’Istituto dei Santi Spirituali Esercizi per uomini presso Ponte Rotto, dal 1997 al 2006. Negli ultimi due anni, Ruzza è stato infine consigliere dell’Opera romana pellegrinaggi (febbraio 2018 – maggio 2019), di membro della Commissione diocesana per l’Arte Sacra ed i Beni Culturali (giugno 2018 – maggio 2019) e di membro del Consiglio diocesano degli Affari Economici del Vicariato (febbraio 2018 – gennaio 2020).

«Tutti quelli che hanno avuto modo di conoscere don Gianrico certamente hanno potuto apprezzare due caratteristiche – ha detto il cardinale De Donatis parlando del presule –: la straordinaria generosità nel donarsi e la piena disponibilità a servire i fratelli, a servire la Chiesa, questa nostra Chiesa di Roma. Nelle diverse tappe del suo cammino sacerdotale in diocesi, don Gianrico ha sempre posto il Signore al centro della sua vita sacerdotale, testimoniando l’amore di Cristo a tutti coloro che, negli anni, sono stati affidati alla sua cura pastorale, con attenzione e vicinanza alle persone, proprio nello stile che Papa Francesco raccomanda nella Evangelii gaudium». Il vicario ne ha evidenziato inoltre «l’entusiasmo e l’energia», che «nascono non soltanto dal suo carattere e dalle sue doti naturali ma anche e soprattutto dall’amore per Cristo e per la Chiesa, che è diventato di volta in volta amore e dedizione per le tante persone incontrate in diversi contesti e situazioni».

«Sono grato al Signore per la chiamata che mi rivolge, che vivo con emozione e trepidazione», ha commentato monsignor Ruzza, che ha ricordato con affetto e gratitudine gli anni del suo ministero a Roma. «So che nulla si cancella e tutti gli incontri resteranno sempre nel mio cuore. Ogni istante è fissato nella mia memoria in modo indelebile». Un pensiero anche per i fedeli della diocesi di Civitavecchia–Tarquinia che si preparano ad accoglierlo: «Con questo desiderio vengo tra voi: per provare umilmente ad essere messaggero, apostolo e maestro. La chiamata a pormi al vostro servizio mi giunge in un momento della storia particolarmente delicato. Rivolgo il mio ringraziamento più sincero a Papa Francesco per la responsabilità che mi affida in questa nuova fase della mia vita».

18 giugno 2020