Il Papa: «Non c’è futuro basato sulla violenza. I popoli hanno bisogno di pace»
Dopo l’Angelus, Leone si è rivolto ai rappresentanti delle associazioni cattoliche impegnate nella solidarietà con Gaza. «Apprezzo la vostra iniziativa e molte altre, in tutta la Chiesa»
Al termine dell’Angelus di ieri, 21 settembre, Papa Leone si è rivolto direttamente ai rappresentanti delle associazioni cattoliche che già la scorsa settimana avevano promosso un’iniziativa di preghiera per la popolazione della Striscia di Gaza: un flash mob a piazza del Popolo, nato da una rete spontanea a cui hanno aderito Agesci Lazio, Azione cattolica Roma, Caritas Roma, Movimento dei Focolari Roma, Pax Christi Italia, Acli Roma, Associazione culturale Premio internazionale Achille Silvestrini per il dialogo e la pace. Un segno, per dire «presenza e compassione», spiegavano gli organizzatori, verso un popolo che soffre.
«Non c’è futuro basato sulla violenza, sull’esilio forzato, sulla vendetta, ha ribadito ieri il pontefice, rivolgendosi a loro, ancora una volta presenti in piazza San Pietro per pregare per la pace insieme al vescovo di Roma. «Apprezzo la vostra iniziativa e molte altre che in tutta la Chiesa esprimono vicinanza ai fratelli e alle sorelle che soffrono in quella terra martoriata. Con voi e con i Pastori delle Chiese in Terra Santa ripeto: non c’è futuro basato sulla violenza, sull’esilio forzato, sulla vendetta. I popoli hanno bisogno di pace: chi li ama veramente, lavora per la pace».
22 settembre 2025

