Il premier Draghi coi bambini e ragazzi di Torre Maura

La visita al Punto Luce di Save the Children, uno dei 26 in Italia. Il presidente Tesauro: «Segno di attenzione e ascolto di quello che i piccoli hanno da dire»

Hanno parlato delle periferie ma anche dell’importanza del protagonismo dei giovani nelle scelte politiche sul loro futuro, i bambini e i ragazzi che ieri, 23 novembre, si sono intrattenuti con il presidente del Consiglio Mario Draghi nel Punto Luce di Save the Children a Torre Maura. Uno dei 26 allestiti dall’organizzazione internazionale in tutta Italia, nelle aree che offrono meno opportunità in termini di servizi, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa. Un confronto e u ascolto diretto, quello tra il premier e i giovani, con i quali Draghi ha condiviso anche alcune esperienze avute alla loro età, dando consigli e suggerimenti su come coltivare il loro potenziale.

Tesauro e Draghi, punto luce Save the Children di Torre Maura, 23 novembre 2021«La visita del presidente del Consiglio Mario Draghi al nostro Punto luce di Torre Maura è un significativo segnale di attenzione e ascolto a ciò che i bambini e i ragazzi hanno da dire, affinché siano protagonisti del cambiamento che ci stanno chiedendo – commenta il presidente di Save the Children Claudio Tesauro -. Le giovani generazioni devono essere messe al centro e su di loro occorre investire per il futuro del Paese». Save the Children, aggiunge, sta seguendo «con attenzione la definizione e l’implementazione del Pnrr, opportunità storica per una trasformazione strutturale del Paese che superi le fragilità del nostro sistema, ancor più messe in evidenza nell’ultimo periodo». La pandemia infatti ha acuito la condizione di povertà educativa vissuta da tanti bambine, bambini e adolescenti. Proprio per questo «è pertanto fondamentale potenziare l’impegno a favore di coloro che rischiano di essere esclusi dalle opportunità educative che sono indispensabili per far fiorire i loro talenti».

Quello visitato dal premier – uno spazio ad alta densità educativa, che offre gratuitamente opportunità formative ed educative a bambini e ragazzi e alle loro famiglie – è un luogo «rappresentativo di tanti territori privi di servizi, dove oggi crescere per un bambino è più difficile – ancora le parole di Tesauro -. L’obiettivo di tutti deve essere riuscire a trasformarli in contesti favorevoli alla crescita delle competenze e del potenziale di tutti i bambini, i ragazzi e le ragazze, con un’offerta di servizi ampia ed accessibile: asili nido, case di comunità per sostenere famiglie e neo genitori, ambienti scolastici sicuri e di qualità, mense, aree verdi, spazi per il gioco, lo sport, la cultura. Per realizzare tutto questo – assicura – Save the Children è pronta a fare la propria parte».

Draghi visita il punto luce Save the Children di Torre Maura, 23 novembre 2021Tra le diverse attività offerte all’interno del Punto Luce a tutti i bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni ci sono sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, gioco e attività motorie. Negli spazi si offrono inoltre consulenze legali, psicologiche, pediatriche e di supporto alla genitorialità ai genitori o alle figure adulte di riferimento dei bambini. Ancora, nei Punti Luce vengono proposte le “doti educative”: vale a dire piani formativi personalizzati per bambini e adolescenti che vivono in condizioni certificate di disagio economico, che prevedono, tra gli altri, un contributo economico per l’acquisto di libri e kit scolastici, l’iscrizione a un corso sportivo o musicale, la partecipazione a un campo estivo e altre attività educative alle quali i minori si mostrano particolarmente inclini. A oggi, riferiscono da Save the Children, i Punti luce, insieme agli attigui spazi mamme – per i piccoli nella fascia 0-6 anni – hanno raggiunto in totale oltre 61mila beneficiari dagli 0 ai 17 anni.  Inoltre sono state erogate più di 3350 “doti educative”, ovvero i piani di intervento personalizzati, di cui oltre 420 nel 2020.

24 novembre 2021