Il primate anglicano Welby: Carlo III, «re perché possa servire»
L’arcivescovo di Canterbury ha presieduto la cerimonia di incoronazione, consacrando il nuovo sovrano con il crisma. «Ti sarà possibile svolgere l’impegno che ti viene affidato soltanto grazie allo Spirito di Dio», le parole rivolte al re
Presiedendo la cerimonia di incoronazione di re Carlo III d’Inghilterra, sabato 6 maggio nell’abbazia di Westminster, il primate anglicano Justin Welby ha incentrato la sua omelia sul ruolo del monarca in relazione a Dio e ai sudditi. «Siamo qui per incoronare un re – ha detto – e incoroniamo un re perché possa servire». Nelle parole dell’arcivescovo di Canterbury – guida teologica della Chiesa d’Inghilterra, della quale il re è «supremo governatore» -, infatti, le radici di ogni vero governo e autorità si trovano nel regno annunciato da Cristo, il Re dei re, nel quale poveri e oppressi vengono liberati dalle catene dell’ingiustizia, i ciechi vedono e chi ha il cuore spezzato viene aiutato.
«Come Gesù è stato consacrato non per essere servito ma per servire e ha dato vita alla regola secondo la quale al privilegio del potere si accompagna il dovere di servire, così abbiamo visto queste priorità nella vita di dovere vissuta dal nostro re», ha osservato Welby, ricordando quindi direttamente al re il primato di Dio nel cammino che gli si prospetta davanti. «Ti sarà possibile svolgere l’impegno che ti viene affidato oggi – ha detto – soltanto grazie allo Spirito di Dio che ci dà la forza di donare le nostre vite agli altri. Con la consacrazione al re viene concesso questo aiuto che nessun altro dominatore può ottenere».
8 maggio 2023

