Il ritorno in campo di Sinner al Foro Italico

A Roma, agli Internazionali di tennis, il primo contatto tra il numero uno del mondo e i suoi tifosi, dopo la sospensione di tre mesi per il caso Clostebol. «È un torneo con aspettative molto basse. L’obiettivo sarà il Roland Garros. Qui per testare il mio livello»

Quasi non ci credono di vederlo improvvisamente sbucare sul ponte che collega l’area giocatori con il Centrale. Sinner saluta timidamente con la mano e scompare dietro le scale. Nel frattempo, una folla oceanica riempie il piazzale e comincia a urlare il suo nome. Partono i cori. I bambini sono quelli che più rumorosi. I cappellini e le maglie arancioni si sprecano. È il primo contatto tra il numero uno del mondo e i suoi tifosi, dopo la sospensione di tre mesi che lo ha tenuto lontano dai campi per il caso Clostebol.

L’altoatesino è arrivato ieri, 5 maggio, intorno alle 16 al Foro Italico e si è fermato subito a parlare in conferenza stampa. È arrivato con il sorriso, lo sguardo sereno e anche la voglia di scherzare. È tornato il vero Jannik, insomma. «Non sono cambiato – ha sottolineato ai giornalisti -. Sono così come mi avete lasciato: un ragazzo di 23 anni molto semplice. Sono bravo a tennis ma non cambio il mondo. Ho capito che sono importante anche se non gioco – ha aggiunto -. E soprattutto che sono le persone fuori dal campo come la mia famiglia e i miei amici che mi danno la forza di andare avanti e di sorridere».

Neanche le sue dichiarazioni sulla sua condizione hanno spento l’entusiasmo. «È un torneo con aspettative molto basse – ha ammesso ai giornalisti -. L’obiettivo sarà il Roland Garros. Sono a Roma per testare il mio livello di gioco. Non sono qua per battere chiunque, ma per provare a passare il primo turno e poi vedere che succede. Il mio fisico deve ancora adattarsi». Frasi di circostanza? Ai posteri l’ardua sentenza. Sta di fatto che il suo atteggiamento del corpo ha fatto ben sperare. La tempesta è passata. «Sono stati tre mesi lunghissimi», ha aggiunto, tornando per un attimo sull’accordo con la Wada, ma senza nessuna polemica. «All’inizio non volevo accettare. Non è stato facile per me, ma a volte bisogna scegliere il meglio nei momenti più difficili».

Il sipario sulla vicenda che lo ha tenuto lontano dai campi è finalmente calato. Ora può finalmente pensare solo al tennis. «La cosa più bella sarà tornare in campo, vedere tanta gente e tanto tifo. Non ho paura, sono solamente felice di essere qua. Abbiamo fatto il massimo in questi mesi, prima in palestra e poi in campo. Siamo pronti per giocare».

Jannik è stato abbracciato anche dai suoi compagni e dalle sue compagne di nazionale. Dopo la conferenza, il Campo Centrale ha ospitato la Cerimonia di celebrazione delle nazionali italiane che hanno trionfato lo scorso novembre a Malaga in Davis Cup e in Billie Jean King Cup. Il presidente della Fitp Angelo Binaghi ha premiato simbolicamente per tutti i capitani delle rispettive squadre, Tathiana Garbin e Filippo Volandri. Sui maxischermi sono state proiettate le immagini della doppia impresa.

E poi, dulcis in fundo, il momento che tutti stavano aspettando. Jannik Sinner è tornato in campo. Si è allenato sul Centrale dalle 19 alle 21 con il ceco Jiri Lehecka, n.38 del mondo. C’erano più di 5mila persone sugli spalti. A tratti è sembrato di assistere a una vera e propria partita. Le urla di gioia e di disperazione durante i punti. I numerosi striscioni dedicati all’azzurro. Le tantissime palline firmate alla fine della sessione. Una ragazza ha anche gridato: «Ti amo Jannik!». E lui si è messo a ridere. Il suo sorriso ha confermato le impressioni della conferenza stampa. Jannik si è lasciato alle spalle i pensieri negativi. E pazienza se la partita di allenamento sia andata alla fine nelle mani del ceco. All’azzurro interessava riaccendere piano piano il motore e ricominciare a prendere confidenza con l’asfalto rosso del Foro Italico, in vista della sua prima partita. Esordirà sabato 10 maggio, con il vincente tra l’argentino Navone e Federico Cinà, diciassettenne, giovane promessa del tennis tricolore. Un incrocio che parla di futuro. Oggi, il numero uno del mondo tornerà ad allenarsi dalle 16 alle 17.30 con Lorenzo Sonego sul campo 7.

Nel frattempo, gli Internazionali sono ufficialmente iniziati con il tabellone femminile. In giornata scenderanno in campo Lucia Bronzetti, Nuria Brancaccio e Giorgia Pedone. Grande attesa per la numero uno d’Italia Jasmine Paolini, in campo nei prossimi giorni. Oggi occhi puntati anche su Giulio Zeppieri e Federico Arnaboldi che si giocano un posto per il maindraw nell’ultimo turno di qualificazioni. Da domani, 7 maggio, al via anche il tabellone maschile. Grande attesa per Lorenzo Musetti, fresco top 10. Ansia invece per il romano Matteo Berrettini, reduce da un infortunio agli addominali al torneo di Madrid. Saranno almeno ventitré gli italiani che daranno battaglia sulla terra rossa del Foro. Proveranno a farla diventare azzurra.

6 maggio 2025