Il saluto di Roma a suor Paola
La camera ardente in Campidoglio, per la religiosa tifosa della Lazio. Presenti le sue due “anime”: amici e volontari della onlus So.Spe e tifosi della S.S. Lazio, insieme ad alcuni ragazzi delle giovanili
Commozione e raccoglimento questa mattina, 3 aprile, in Campidoglio, per la camera ardente di suor Paola, al secolo Rita D’Auria, che si è spenta martedì 1° aprile, all’età di 77 anni. Tante le persone che già prima dell’apertura della Sala della Protomoteca si sono messe in fila per darle l’ultimo saluto e a decine hanno continuato ad arrivare per tutta la mattinata. Tra loro – oltre ad alcuni parenti e alle consorelle delle Suore Scolastiche Francescane di Cristo Re, di cui faceva parte – anche tanta gente comune: chi nella propria vita l’ha incontrata, ma anche tanti tifosi laziali e una delegazione della S.S. Lazio, con alcuni ragazzi delle giovanili under 18 a rendere omaggio accanto al feretro con il labaro della società a lutto.
Suor Paola era infatti una fervente tifosa biancoceleste, diventata anche un noto volto televisivo per la sua partecipazione a “Quelli che il calcio…”, tra fine anni ‘90 e primi anni 2000, oltre che un simbolo per la città di Roma per il suo impegno con la onlus So.Spe. (Solidarietà e Speranza) che aveva fondato nel 1998. A ricordarla, tra i presenti alla Camera ardente, la signora Rita Migliori, proprio di So.Spe. «L’ho conosciuta dieci anni fa – racconta -. In realtà è stato un incontro casuale perché volevo fare del volontariato e quindi mi sono accostata all’associazione e da quel giorno ho conosciuto la persona straordinaria e indescrivibilmente buona che era. È stata ed è tuttora un faro, che ha fatto del bene e soprattutto ci ha insegnato a farlo perché lei diceva sempre che “non devi fare del bene, ma puoi fare del bene”».
Visibilmente commossa quando parla di suor Paola, Rita aggiunge: «Sarà difficile, almeno per me, incontrare un’altra persona come lei, ma sicuramente da oggi più di prima porteremo avanti i suoi insegnamenti perché lei ci ha fatto vedere concretamente quanto ci sia bisogno di aiutare tanta gente che soffre, che rimane sola, tanti anziani, tanti poveri che hanno bisogno di un aiuto, di una parola buona e dolce, oltre che ovviamente di sostegni e di aiuti concreti». L’associazione, infatti, offre supporto a persone colpite da violenze e povertà, in particolare attraverso tre strutture: il Villaggio So.Spe., che accoglie ragazze madri e bambini, anche disabili; la Piccola So.Spe., che distribuisce cibo e vestiti a famiglie povere e sostiene bambini con doposcuola e laboratori; il Piccolo Rifugio So.Spe., che ospita anziani soli, un centro distribuzione viveri e una mensa per i poveri.
Giulio, 67 anni, porta al collo una sciarpa della Lazio. «Devo essere sincero, non l’ho mai conosciuta, ma mi ha sempre attirato il suo essere una suora tifosa e con le sue attività penso abbia dato sempre un bellissimo segnale di fede religiosa e importanza dei valori sportivi. Mi sembrava doveroso venire qui». E proprio la Lazio – la cui presenza con il presidente Claudio Lotito e alcuni giocatori della prima squadra è attesa, seppur non confermata, nel pomeriggio – aveva già espresso il proprio cordoglio per la scomparsa «di una figura amatissima dall’intera comunità romana» poiché «con il suo sorriso e la sua disponibilità costanti ha incarnato i valori della solidarietà e dell’accoglienza». In particolare il presidente Claudio Lotito ha sottolineato la sua «riconoscenza per l’esempio di amore, sacrificio e passione che ha incarnato quotidianamente. Suor Paola – ha concluso – ci lascia un’eredità preziosa: la certezza che l’altruismo e la solidarietà siano la forza più grande che possiamo donare al prossimo».
Le esequie si svolgeranno domani, venerdì 4 aprile, alle 10.30 nella Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio.
3 aprile 2025

