Il vescovo di Aleppo: i ribelli non ci hanno proibito di celebrare il Natale

Al Tg2000, Jallouf smentisce la notizia del divieto. «Ci hanno assicurato che vogliono che facciamo le celebrazioni per il nostro popolo. Ci hanno dato anche luce e acqua»

Il vescovo di Aleppo Hanna Jallouf parla ai microfoni del Tg2000, il telegiornale di Tv2000, smentendo la notizia di un divieto dei ribelli jihadisti entrati in città verso i cristiani di celebrare il Natale ormai alle porte. «Non è vero – afferma – che ci hanno proibito di celebrare il Natale o le feste natalizie. E non ci hanno chiesto di togliere i nostri segni religiosi».

Il presule sottolinea invece che i ribelli «ci hanno assicurato che loro vogliono che noi facciamo le celebrazioni per il nostro popolo, anche per rassicurare loro la tranquillità. Ci hanno dato anche luce e acqua. Speriamo che le cose possano andare bene».

L’Onu intanto lancia l’allerta sulle persone in fuga: quasi 50mila gli sfollati in Siria solo negli ultimi giorni. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è detto «allarmato» per l’escalation di violenza nel Paese e ha chiesto la fine immediata dei combattimenti. «Tutte le parti devono fare del loro meglio per proteggere i civili, anche consentendo un passaggio sicuro a coloro che fuggono dalle ostilità», si legge in una nota diffusa dal portavoce di Guterres Stephane Dujarric. «I siriani hanno sopportato il conflitto per quasi 14 anni – prosegue il testo -. Meritano un orizzonte politico che garantisca un futuro di pace, non altri spargimenti di sangue».

3 dicembre 2024