Il vescovo Nostro: «La Chiesa di Calabria riguadagni il pensiero di Dio»

Il presule consacrato a Roma il 25 settembre ha iniziato il suo ministero episcopale nella diocesi di Mileto. «Noi sacerdoti, sentinelle del mattino»

Dopo la consacrazione episcopale ricevuta dalle mani del cardinale Angelo De Donatis il 25 settembre nella chiesa cattedrale di Roma, la basilica di San Giovanni in Laterano, monsignor Attilio Nostro ha iniziato sabato 2 ottobre il suo ministero episcopale nella diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea. «Spero che il Signore mi preservi dal rischio di pensare che tutto questo sia per me – ha detto presiedendo la celebrazione eucaristica -, io sono solo un piccolo strumento nelle mani di Dio. Ma insieme a voi, cari miei sacerdoti e cari fedeli, desidero che la Chiesa di Calabria guadagni una mentalità nuova, riguadagni il pensiero di Dio, la sua capacità di amore materno e paterno».

Prima della Messa in cattedrale, Nostro ha incontrato le autorità locali. Prendendo spunto dalla liturgia domenicale, ha evidenziato che «l’amore dà senso alla vita» e ha ricordato che «tutti noi abbiamo un padre che ci ama, e non per come siamo vestiti, non per le nostre azioni o i nostri meriti, perché lui ci perdona; non perché siamo belli ma perché Dio ci vede belli a prescindere, come una mamma che guarda il proprio figlio o figlia: bellissima». Quindi, parlando del suo ministero il nuovo vescovo ha sottolineato la sua chiamata ad «amare i preti, i diaconi, i catechisti, le famiglie, i poveri» come cifra del giudizio di Dio. Altrimenti, ha chiosato, «significherà che sono stato fuori dal cuore di Dio. Noi sacerdoti – ha concluso – siamo le sentinelle del mattino, i messaggeri di lieto annuncio. Che la Chiesa sia ambasciatrice. Di un bellissimo annuncio: che Dio è amore e ci insegna ad amare e ci fa diventare amore».

4 ottobre 2021