In Campidoglio la camera ardente di Valeria Fedeli
Sindacalista, vicepresidente del Senato e poi ministro dell’Istruzione con il governo Gentiloni, aveva 76 anni. Il sindaco Gualtieri: «Se ne va una donna straordinaria». Il cordoglio delle istituzioni
«Se ne va una donna straordinaria, un’amica, una personalità di grande spessore politico e umano, generosa e appassionata nel suo impegno per i più deboli e per il bene comune». Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ricorda con queste parole Valeria Fedeli, già ministro dell’Istruzione con il governo Gentiloni, morta all’età di 76 anni. Domani, 15 gennaio, la Sala della Protomoteca, in Campidoglio, ne accoglierà la camera ardente.
Scuola, impegno sindacale e politica attiva sono stati gli assi portanti del percorso di Federi, nata a Treviglio nel 1949 e trasferitasi a Roma nel 1982. Qui, otre a conoscere il futuro marito Achille Passoni, anch’egli sindacalista, ha assunto incarichi via via più importanti nella Cgil e nella Federazione europea dei sindacati, spendendosi a favore dell’emancipazione femminile, tanto da essere tra le fondatrici nel 2018 del movimento “Se non ora quando”.
Nel 2013 la decisione di accettare la candidatura del Pd per il Senato, sui cui scranni siederà fino al 2022, assumendo anche la carica di vicepresidente vicaria. Schieratasi con Matteo Renzi all’interno del Pd, con il governo di Paolo Gentiloni fu nominata ministro della Pubblica istruzione.
Coraggiosa – come ha dimostrato nella malattia – e fortemente empatica, Fedeli si è fatta apprezzare per il suo tratto umano anche da avversari politici. A lei si deve l’istituzione in Senato per la prima volta una commissione sui femminicidi, proposta accolta in modo bipartisan, e oggi divenuta bicamerale.
«Dirigente sindacale e donna delle istituzioni – sono ancora le parole di Gualtieri -, ha dedicato tutta la sua vita alla difesa del lavoro, dei diritti, della scuola pubblica e, in particolare, della parità di genere, con rigore, grande passione civile e profondo senso dello Stato. Come ministro dell’Istruzione ha affrontato sfide complesse con responsabilità e attenzione alle persone, lasciando un segno tangibile e importante nel dibattito pubblico e nel Paese. Ad Achille, alla sua famiglia e a chi ha condiviso con lei un lungo percorso politico e umano va il cordoglio sincero e l’abbraccio affettuoso di tutta la città di Roma».
Rende omaggio al suo «lungo impegno sindacale e politico, con costante attenzione ai traguardi di parità tra donna e uomo» anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, evidenziando «passione civile, capacità di dialogo e alto senso delle istituzioni, testimoniati da Fedeli anche da ministro dell’Istruzione e da vicepresidente del Senato». E proprio a Palazzo Madama è stata ricordata questa mattina con un minuto di silenzio, dopo che il vicepresidente Gianmarco Centinaio ha ripercorso i passaggi della vita, sindacale e politica, di “Valeria”, seduta su quegli stessi scranni dal 2013 al 2022. Dopo il silenzio, l’applauso.
«Ho appreso con molto dispiacere la notizia della scomparsa di Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione durante il governo Gentiloni, vicepresidente del Senato, sindacalista e dirigente di partito. Ai suoi familiari e alle persone a lei care, giungano le sentite condoglianze del Senato della Repubblica», scrive in una nota il presidente del Senato Ignazio La Russa. «La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora – è il messaggio della premier Giorgia Meloni, affidato ai social -. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore».
Dal mondo della scuola arriva anche il cordoglio della Fidae. «Era una persona di grande spessore umano e culturale, onesta intellettualmente. La sua scomparsa mi addolora profondamente – dichiarato la presidente nazionale Virginia Kaladich -. Nelle relazioni ha sempre dimostrato ascolto e franchezza. È stata un ministro capace di dialogo e di attenzione reale verso le persone e i contesti». Donna «sensibile e intelligente», ha dato «un contributo significativo al mondo della scuola e della politica, distinguendosi per uno stile di confronto aperto e rispettoso».
Anche Fism «desidera manifestare il proprio cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli, ricordandone con riconoscenza il lavoro nel servizio alle istituzioni e alla comunità, in particolare non dimenticando il suo impegno perché il ruolo delle scuole paritarie – innanzitutto quelle dell’infanzia – fosse pienamente riconosciuto», dichiara il presidente nazionale Luca Iemmi. Nelle sue parole, il ricordo dei suoi «interventi di apertura al nostro settore» e della sua «capacità di dialogare con schiettezza», oltre a quello dei «richiami più volte apprezzati alla responsabilità della qualità formativa e al patto di corresponsabilità educativa tra scuola e genitori».
La camera ardente allestita in Campidoglio resterà aperta al pubblico dalle 10 alle ore 18, mentre alle 12.30 è previsto un ricordo.
14 gennaio 2026

