In Nicaragua si inasprisce la repressione
Arrestati giovani della Coalizione universitaria, oppositori del governo. Aggredito verbalmente dai filogovernativi anche il vescovo di Matagalpa; l’appoggio e la vicinanza del cardinale Leopoldo Brenes
Si inasprisce, in Nicaragua, la repressione a opera delle forze di polizia e filogovernative. Nella giornata del 4 settembre sono stati arrestati sei giovani della Coalizione universitaria; quattro donne sono state liberate in serata mentre sono rimasti in carcere Alejandro Centeno ed Edwin Carcache, che è anche membro della delegazione del Dialogo nazionale, che ormai da molte settimane non viene convocato. L’arresto dei sei giovani era stato subito segnalato in una nota dall’Università centroamericana di Managua gestita dai Gesuiti, che avevano chiesto, in una nota, l’immediata liberazione dei giovani «detenuti illegalmente» e il riconoscimento dei loro diritti «costituzionali e, soprattutto, umani».
Nella stessa giornata è sceso in campo anche il cardinale Leopoldo Brenes, arcivescovo di Managua, con un comunicato ufficiale nel quale si esprimono «appoggio e vicinanza» al vescovo di Matagalpa Rolando Álvarez Lagos, oggetto domenica 2 settembre di una violenta aggressione verbale da parte di un gruppo di militanti filogovernativi. L’arcidiocesi condanna l’aggressione con fermezza e manifesta riconoscimento e gratitudine per lo «straordinario lavoro in favore del bene comune» realizzato dal presule.
6 settembre 2018

