In Somalia 8 morti per l’esplosione di una mina antiuomo

Tra le vittime anche 6 bambini che viaggiavano con le famiglie su un’auto-risciò. Unicef: «La sicurezza dei piccoli deve essere la considerazione primaria»

Otto vittime, tra cui 6 bambini. È il bilancio dell’esplosione di una mina antiuomo avvenuta domenica 9 luglio in Somalia, vicino alla città di Bulaburde, nello Stato di Hirshabelle. Ne dà notizia l’Unicef, precisando che i bambini viaggiavano con le famiglie su un’auto-risciò che ha impattato con la mina, ed esprimendo «le più sentite condoglianze alle famiglie». Ai feriti, l’augurio di «una rapida guarigione»

L’incidente arriva a un mese da quello avvenuto nella regione di Lower Shabelle, sempre in Somalia, nel quale 22 bambini sono rimasti uccisi da un ordigno in esploso. Un’ulteriore dimostrazione, rimarcano dall’Unicef, del fatto che, dopo decenni di conflitto, la Somalia è diventata uno dei luoghi più pericolosi al mondo per i bambini, secondo il recente Rapporto del segretario generale Onu sui bambini e i conflitti armati. Basti pensare che nel 2022 sono stati verificati più di 3mila casi di gravi violazioni dei diritti dell’infanzia, con 200 bambini uccisi e quasi 600 mutilati.

«Tutte le parti in conflitto in Somalia – afferma Wafaa Saeed, rappresentante Unicef nel Paese – hanno il dovere di utilizzare con cura gli ordigni, di evitare di contaminare aree popolate e di transito con residuati bellici esplosivi, di bonificare le mine esistenti e gli ordigni inesplosi e di incrementare la formazione sul rischio legato alle mine tra i bambini e le comunità. La sicurezza dei bambini deve essere la considerazione primaria in tutte le situazioni e non deve essere risparmiato alcuno sforzo per sostenere il loro diritto a un ambiente sicuro e protettivo». Il Fondo Onu, assicura, «sta lavorando con il governo e i partner per fornire cure e assistenza ai bambini vittime delle mine in Somalia e con gli attori della società civile per fornire formazione sul rischio e sensibilizzazione sugli ordigni esplosivi ai bambini e a chi si occupa di loro per proteggersi meglio».

13 luglio 2023