È Silvio Brusaferro, già commissario e ordinario di igiene a Udine, il nuovo presidente dell’Istituto superiore di sanità, il principale organismo tecnico scientifico del ministero della Salute. La direzione dell’Iss va invece ad Andrea Piccioli, a capo degli ispettori ministeriali e proveniente dalla Programmazione sanitaria. Ad entrambi il ministro della Salute Giulia Grillo ha augurato «di inaugurare una nuova stagione di protagonismo dell’Iss».

Brusaferro ringrazia «per la fiducia» e l’esperienza di questi mesi e «per la grande attenzione mostrata nei confronti dell’Istituto nominando Andrea Piccioli come direttore generale». Nato a Udine nel 1960, è stato nominato il 2 gennaio scorso commissario per l’esercizio delle funzioni di presidente dell’Iss, a seguito delle dimissioni di Walter Ricciardi. Professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva, e direttore del Dipartimento area medica dell’Università degli studi di Udine, è stato direttore Soc accreditamento, gestione del rischio clinico e valutazione delle performance dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine.

Piccioli, 58 anni, romano, a capo degli ispettori ministeriali e uomo di punta della programmazione sanitaria, ha diretto l’ufficio competente per la Clinical governance, la qualità, il rischio clinico, e la programmazione ospedaliera e ha condotto oltre 40 ispezioni e task force. Dal 2016 è nel comitato scientifico dell’Iss. Ieri sono stati convocati al ministero della Salute gli undici gruppi di lavoro incaricati di scrivere il Patto della salute 2019/2021.

24 maggio 2019