Italia, diminuiscono gli immigrati

Presentato il rapporto Istat su “Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente”. In calo gli stranieri giunti nel nostroPaese (-12,3%). Più che raddoppiati invece gli italiani all’estero: il Regno Unito in cima alla classifica

Diminuiscono i migranti che scelgono l’Italia come destinazione. Lo rivela l’Istat nel rapporto “Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente – Anno 2013”, presentato ieri, martedì 9 dicembre. Nel 2013, si legge nel testo, le immigrazioni dall’estero verso l’Italia sono state 307mila: 43mila in meno rispetto all’anno precedente (-12,3%). Contemporaneamente diminuiscono, seppur lievemente, le iscrizioni dall’estero di cittadini italiani (da 29mila a 28mila unità).

«Dal 2007 a oggi il saldo migratorio positivo con l’estero ha bilanciato il saldo naturale negativo (nascite meno decessi)». Per gli esperti Istat, questo è l’unico elemento che ha fatto crescere la popolazione italiana. D’altra parte l’ingresso di immigrati ha comportato un progressivo aumento della popolazione straniera residente che, al 31 dicembre 2013, è di oltre 4 milioni 900mila individui, pari al 7,7% della popolazione totale. Ancora, «dal 2007 al 2013 le immigrazioni diminuiscono, passando da 527mila a 307mila (-41,7%)», mentre le emigrazioni sono più che raddoppiate: da 51mila a 126mila.

La comunità straniera più rappresentata fra i nuovi residenti è quella rumena, con 58mila iscrizioni. Seguono quella del Marocco (20mila), della Cina (17mila) e dell’Ucraina (13mila). Per quanto riguardo gli italiani che emigrano all’estero, invece, i Paesi scelti come destinazione sono per lo più quelli dell’Europa occidentale: Regno Unito (13mila emigrati), Germania (oltre 11mila), Svizzera (10mila), Francia (8mila).

10 dicembre 2014