“Sono bambini! No schiavi!”. Questo il tema della terza Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, che sarà celebrata il prossimo 8 febbraio. Un’iniziativa lanciata in occasione di un’altra Giornata mondiale dedicata ai bambini, quella dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, voluta dall’Onu, il 20 novembre, nella quale si attende una dichiarazione congiunta promossa dal Jesuit Refugee Service sulla situazione dei bambini migranti. Molte le realtà promotrici dell’evento contro la tratta: Talitha Kum (Uisg-Usg), la Rete internazionale della vita consacrata contro la tratta di persone, in coordinamento con il dicastero vaticano per la Vita consacrata, il Pontificio Consiglio  giustizia e pace, il Pontificio Consiglio dei migranti e itineranti, l’Accademia delle scienze vaticane, Caritas Internationalis, l’Unione internazionale delle associazioni femminili cattoliche (Wucwo) e il gruppo di lavoro contro la tratta della Commissione giustizia e pace delle Unione internazionali delle superiore e dei superiori generali (Uisg/Usg).

Nel giorno in cui si ricorda la memoria liturgica di santa Bakhita, che conobbe nella vita le sofferenze della schiavitù, si riporta l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi 30 anni ha coinvolto circa 30 milioni di bambini. Ogni due minuti, una bambina o bambino è vittima dello sfruttamento sessuale. Nel mondo, più di 200 milioni di minori lavorano; in 73 milioni hanno meno di 10 anni. Di questi piccoli, ogni anno ne muoiono 22mila a causa di incidenti di lavoro.

Diverse le iniziative in programma, per questa terza Giornata di pregheira e riflessione. Nella Capitale sono previste eventi per tutta la settimana che va dal 2 all’8 febbraio, all’insegna dell’approfondimento culturale ma anche della preghiera.

18 novembre 2016