La comunità di Torre Spaccata: dall’incendio alla “rinascita”

L’assemblea dei cittadini davanti alla parrocchia di San Bonaventura, con il parroco don Cascio e padre Sciarelli, parroco di Santa Maria Regina Mundi, a una settimana dal maxi rogo. Le richieste: delocalizzazione degli autodemolitori e bonifica del Parco di Centocelle

La delocalizzazione degli autodemolitori, la bonifica immediata del Parco archeologico di Centocelle e del Pratone non sono solo richieste ma «un’esigenza di salubrità pubblica». Per ottenere risultati è urgente l’avvio di un patto di collaborazione tra cittadini e istituzioni in un’ottica “sinodale” perché «nelle grandi sfide e questioni che interpellano tutti, decidere e scegliere insieme è garanzia di rispetto» della comunità. A una settimana dal maxi-rogo divampato sabato 9 luglio nel quadrante est di Roma, «gli amministratori non possono rimanere sordi» alla voce dei cittadini il cui obiettivo «è sempre stato e sempre sarà l’idea di collaborazione» con le istituzioni. Don Stefano Cascio, parroco di San Bonaventura da Bagnoregio, ieri sera, 17 luglio, intervenendo all’assemblea “Dall’inferno alla rinascita del Parco di Centocelle e del Pratone”, facendosi portavoce dei cittadini ha chiesto all’amministrazione comunale «la tutela del verde perché la scelta di cementare il Pratone nel 2022, quando gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti, è una scelta scellerata che le generazioni future pagheranno».

Numerosi i cittadini che hanno partecipato all’incontro promosso dal Forum per la riqualificazione del Parco di Centocelle, di cui fanno parte le parrocchie San Bonaventura e Santa Maria Regina Mundi, il Comitato di quartiere, il Comitato per il Pratone e la Comunità per il Parco pubblico di Centocelle. L’assemblea si è svolta nel piazzale antistante la parrocchia, “colorato” per l’occasione da numerosi disegni di bambini, palloncini e da un lungo striscione con la scritta “Riqualificazione del Pac subito!”. Rifacendosi al titolo dell’evento don Cascio, con al suo fianco padre Francesco Sciarelli, parroco di Santa Maria Regina Mundi, ha rimarcato che Torre Spaccata e i quartieri limitrofi non hanno vissuto «l’inferno solo una settimana fa quando il cielo si è oscurato, le fiamme sono divampate sotto i balconi, l’aria è diventata irrespirabile e le esplosioni il sottofondo di questo scenario dantesco. L’inferno lo viviamo da anni. Sono anni che sentiamo quell’odore quando qualche criminale decide dietro agli autodemolitori di bruciare rifiuti speciali o ingombranti». I cittadini, i cui «diritti non vengono rispettati da anni», lamentano anche l’impossibilità di accedere al parco archeologico di Centocelle. «Il dramma che ora viviamo era prevedibile», ha aggiunto il sacerdote, richiamando all’esigenza di avviare «progetti che possano cambiare radicalmente la mobilità, il ciclo dei rifiuti, la tutela degli spazi verdi di Roma».

I vari portavoce dei comitati che si sono alternati al microfono hanno tra l’altro sottolineato che «la loro non è una manifestazione contro gli autodemolitori», che rappresentano attività lavorative. Giulio, titolare di uno dei 20 autodemolitori autorizzati che si trovano su viale Palmiro Togliatti – accanto ai quali ce ne sono una ventina abusivi -, ha specificato che «cittadini e autodemolitori hanno lo stesso obiettivo: la bonifica del parco». Ha invitato «a rimanere uniti per questa battaglia perché litigare tra noi non porta a nulla. Noi desideriamo la delocalizzazione quanto voi». L’attore Michele La Ginestra si è concentrato «sulla bellezza della natura che ci circonda della quale siamo tutti custodi. È la natura che aiuta l’uomo a sognare». Il presidente del municipio VII Francesco Laddaga ha ricordato che con il collega del municipio V Mauro Caliste ha convocato per mercoledì 20 luglio alle 9 un consiglio straordinario congiunto tra municipi, al quale parteciperà anche l’assessore capitolino all’Ambiente Sabrina Alfonsi. A chi contestava l’inerzia dell’amministrazione locale ha risposto di comprendere «la rabbia e la delusione ma non è vero che ci siamo mossi solo dopo l’incendio». La relazione sull’assemblea di ieri sera con le richieste dei cittadini sarà presentata nel consiglio di mercoledì.

Al termine dell’assemblea, visibile sui volti dei cittadini la delusione per la mancata partecipazione all’incontro del sindaco Roberto Gualtieri. «Era stato invitato – hanno detto alcuni residenti della zona -. In una settimana non si è mai visto da queste parti. In altre città quando succedono delle tragedie come quella avvenuta qui, il primo cittadino corre sul posto all’istante».

18 luglio 2022