La Corsa di Miguel 2021: 112 percorsi in tutta Italia, tra sport e solidarietà

Ai nastri di partenza anche i runner di Athletica Vaticana, sull’itinerario “Fratelli tutti”. Iscrizione gratuita per medici e personale sanitario

È partita, seppure in modo virtuale, La Corsa di Miguel 2021, suddivisa in 112 percorsi sparsi per tutta la penisola. Ci si potrà iscrivere fino al 15 gennaio; il termine per partecipare invece è stato prorogato al 31 del mese. Ogni partecipante può scegliere il suo percorso, attraversando di corsa il punto verde – che rappresenta la partenza – con il gps già acceso e raggiungendo di corsa il punto rosso – l’arrivo – con il gps ancora acceso. Vincolo obbligatorio per rendere valida la gara: percorrere almeno 10 chilometri. «Meglio 100 metri in più, per sicurezza», si legge sul sito della manifestazione. Tra le società iscritte, anche Athletica Vaticana, sul percorso “Fratelli tutti”.

«Un’idea che ha avuto successo – spiega Valerio Piccioni, che da 20 anni organizza La Corsa di Miguel -. Qualcuno mi ha chiesto che anche la prossima edizione si possa svolgere su percorsi in tutta Italia. E magari anche in altre piazze del mondo». Riguardo all’organizzazione, «tutto è più complesso. Anche se il messaggio viaggia di più», osserva ancora Piccioni, ricordando la storia di Miguel, podista e poeta desaparecido argentino, rapito il 9 gennaio 1978. E tra le novità più significative di quest’anno cita «l’iscrizione gratuita per medici e personale sanitario: un modo per dire grazie. Inoltre il gemellaggio con l’Associazione italiana arbitri. Abbiamo avuto molte iscrizioni individuali: c’è voglia di fare movimento. Tramite il gps i dati verranno raccolti per stilare la classifica finale».

Soddisfazione nelle parole di Giampaolo Mattei, presidente di Athletica Vaticana «Sta andando bene, si potrà correre fino al 31 gennaio per far partecipare tutti gli iscritti», commenta. Sullo sfondo, l’idea dello sport come strumento di evangelizzazione. «Come dice Papa Francesco: rilanciare la fraternità attraverso lo sport. Il percorso – prosegue Mattei – verrà usato anche dopo la corsa camminando o pregando. I nostri partecipano in coppia a distanza di 2 metri l’uno dall’altro. Una corsa simbolica con le Fiamme Gialle Margherita Magnani e Giordano Benedetti, che ci affiancano». E il podio? «Athletica Vaticana vuole dare una visione dello sport che non guarda solo alla medaglia. Molti nostri atleti corrono con il Rosario in mano. Messaggi che danno speranza, quando sarà tutto finito si farà diversamente. Abbiamo messo in palio le maglie dell’asta We run together per i primi 10 migliori tempi. Ai primi 10 giovani le Fiamme Gialle regaleranno il loro portapenne».

Tra i runner di Athletica Vaticana c’è Paul Gabriele Weston, professore di Scienze del Libro e di Gestione delle biblioteche all’Università di Pavia e alla Scuola Vaticana di Biblioteconomia. «Ho sempre praticato sport – ricorda -. Da giovane tennis, cricket, nuoto. A Londra, 15 anni fa, ho iniziato a correre nei parchi. Ho 65 anni, sono il più anziano. Ho conosciuto La Corsa di Miguel e Sara Vargetto a un evento all’Eur, a Roma. Attraversavo la strada sulle strisce con altre persone tra cui Sara in carrozzina, è affetta da una malattia autoimmune. Una persona in macchina ha manifestato insofferenza nell’attendere. Questo mi ha spinto a occuparmi della disabilità e sono entrato in Athletica Vaticana. L’ho scelta per gli ideali, la partecipazione delle scuole e l’attività inclusiva». Quest’anno, aggiunge, «percorrerò “Fratelli tutti” in modo non competitivo. Lo sport per lo sport. Poi torneremo a correre liberi».

12 gennaio 2021