«La difesa è sempre legittima», la Camera approva il ddl

Il provvedimento passato con 373 sì, 104 no e 2 astenuti. Esultanza di Forza Italia in aula con striscioni: «Finalmente una cosa di centrodestra». M5s: «Non cambia nulla, non si resta schiacciati dal processo»

L’aula della Camera ha approvato il disegno di legge sulla legittima difesa con 373 sì, 104 no e 2 astenuti. Il provvedimento, dopo le modifiche di Montecitorio, torna al Senato per il via libera definitivo. A favore hanno votato M5s, Lega, Forza Italia, Fdi. No da Pd, Leu, +Europa. Nove gli articoli del nuovo testo di legge. L’articolo 1 contiene la norma fondamentale della nuova legge e cioè che la difesa è «sempre» legittima, ovvero, che «agisce sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone».

L’articolo 2 prevede l’esclusione della «punibilità se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito nelle condizioni di cui all’articolo 61, primo comma, numero 5, ovvero in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto». L’articolo 3 stabilisce che «la sospensione condizionale della pena è comunque subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa».

Ancora, l’articolo 4 modifica l’articolo 614 del codice penale e aumenta le pene in caso di violazione di domicilio, che passano da sei mesi a tre anni a da uno a quattro anni mentre quelle da uno a cinque anni sono sostituite con pene «da due a sei anni». L’articolo 5 aumenta le pene per il furto in abitazione e il furto con strappo, detto comunemente scippo. Questo il testo: le parole «da tre a sei anni» sono sostituite dalle seguenti: «Da quattro a sette anni»; le parole «da quattro a dieci anni e della multa da euro 927 a euro 2.000» sono sostituite dalle seguenti: «Da cinque a dieci anni e della multa da euro 1.000 a euro 2.500». L’articolo 6 inasprisce le pene in caso di rapina mentre l’articolo 7, tra l’altro, prevede che chi viene assolto in sede penale non possa essere chiamato a risarcire un danno in sede civile.

Striscioni di Forza Italia: “Finalmente una cosa di centrodestra”. Al momento della votazione sulla legittima difesa Forza Italia espone in aula striscioni con la scritta “Finalmente una cosa di centrodestra“. Il presidente della Camera Roberto Fico censura: «Non fate una bella figura, togliere quegli striscioni».

M5s: non cambia nulla, non si resta schiacciati da processo. «Gli italiani non hanno nessuna voglia di armarsi. Le persone devono essere tutelate dalle forze dell’ordine». Lo dice Gianfranco Di Sarno, del Movimento cinque stelle, in dichiarazione di voto alla Camera sulla legittima difesa. «All’orizzonte – aggiunge – non c’è alcun Far West: a fronte di un episodio violento o di un omicidio ci sarà sempre un’indagine di un magistrato. Difendersi sarà sempre legittimo a patto che sussistano tutti i presupposti a rendere legittima la difesa. Nessun automatismo, esattamente come accade oggi». Di Sarno aggiunge: «Non cambia nulla, con questa legge eviteremo agli italiani che si difendono legittimamente in casa di rimanere schiacciati dal processo, di restare invischiati da procedimenti giudiziari a vita». Nella legge «promossa da questo governo non c’è dunque libertà di uccidere».

7 marzo 2019