La diocesi di Roma ancora pellegrina
Lourdes, Fatima e la Terra Santa le mete degli itinerari organizzati dall’Orp. A guidarli, rispettivamente, il cardinale De Donatis, il vicegerente Reina e il vescovo Lamba
Come ogni anno, la diocesi di Roma torna a mettersi in cammino verso i luoghi della devozione mariana e non solo. Dal 28 agosto al 1° settembre è in programma il pellegrinaggio a Lourdes, guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Il mese successivo, dall’11 al 14 ottobre, sarà il vicegerente Baldo Reina a guidare l’itinerario a Fatima. Ultimo appuntamento, quindi, in Terra Santa, dal 16 al 23 novembre con il vescovo Riccardo Lamba.
A Lourdes i fedeli romani potranno scoprire i luoghi in cui, nel 1858, la Vergine Maria apparve alla piccola Bernadette Soubirous. Saranno giornate scandite dalla preghiera comunitaria e personale, da celebrazioni, da catechesi e da processioni, come la suggestiva processione mariana “aux flambeaux”. «Il pellegrinaggio diocesano a Lourdes si inserisce sempre nella programmazione propria del Santuario – ricorda monsignor Remo Chiavarini, amministratore dell’Opera romana pellegrinaggi, che organizza tutti e tre gli itinerari della diocesi -. Quest’anno il tema è: “Che si costruisca qui una cappella”, dalle parole che la Madonna disse nel corso di una delle sue diciotto apparizioni. Al centro c’è dunque il senso della “costruzione”, con tutto quello che comporta, e su questo cala la specificità della Chiesa di Roma». Andare a Lourdes, osserva ancora il sacerdote, «non significa ricordare un evento passato ormai entrato nella storia, ma accettare l’invito della Madonna per una nuova conversione del cuore. La Vergine Maria scelse una ragazzina povera e analfabeta per affidarle un messaggio che ancora oggi può rivoluzionare la nostra vita».
A Fatima, invece, il viaggio diocesano organizzato dall’Orp coincide abitualmente con l’anniversario dell’ultima apparizione mariana, il 13 ottobre. Numerosi i pellegrini romani che si sono già prenotati. Con loro ci sarà il vicegerente della diocesi Baldo Reina. «Questo appuntamento riscuote sempre un certo interesse – afferma ancora Chiavarini – perché ci vede riuniti in comunione con la Chiesa portoghese, che in quei giorni si ritrova in maniera consistente a Fatima. Quest’anno, poi, il Portogallo sarà protagonista con la Gmg e Papa Francesco stesso, in quell’occasione, andrà a Fatima». Nell’itinerario proposto dall’Orp, oltre alle celebrazioni e alle visite nella località dove avvennero le apparizioni mariane nel 1917, anche due giorni alla scoperta di Lisbona e delle sue bellezze artistiche.
Quello in Terra Santa invece è un percorso alle origini della fede, guidato dal vescovo Lamba, ausiliare per il settore Est della diocesi e responsabile dell’Ambito della Chiesa ospitale e in uscita. «Il pellegrinaggio in Terra Santa è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita – sottolineano dall’Orp – per lasciarsi meravigliare dal fascino dei luoghi accennati nella Sacra Scrittura. Questa terra invita tutti: entrarvi significa inoltrarsi nella storia e nella cultura più antica per le testimonianze delle civiltà che vi sono passate e per la convivenza di Ebrei, Cristiani e Musulmani, che custodiscono qui i luoghi più santi delle tre religioni monoteiste. Incontreremo i suoi abitanti e la loro vita, popoli e culture così diverse. Sperimenteremo le differenze, i luoghi della separazione e quelli della fraternità», concludono.
2 agosto 2023

