La famiglia, rete di sicurezza nel tempo della crisi

A Palazzo Chigi la celebrazione della XXI Giornata internazionale indetta dall’Onu. Belletti (Forum famiglie): centrale il tema dell’equità generazionale

A Palazzo Chigi la celebrazione della XXI Giornata internazionale indetta dall’Onu. Belletti (Forum famiglie): centrale il tema dell’equità generazionale

Non ha dubbi il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari Francesco Belletti. «Il tema della “equità generazionale” è seguito con grande attenzione a livello europeo per i due estremi che presenta: da un lato la questione demografica e il blocco della natalità, considerato anche a livello europeo un freno allo sviluppo, e dall’altro la condizione degli anziani, nella duplice sfida della questione previdenziale e della sostenibilità dei sistemi di cura socio-sanitari». Lo ha affermato questa mattina, venerdì 15 maggio, aprendo a Palazzo Chigi l’incontro di celebrazione della XXI Giornata internazionale della famiglia indetta dall’Onu, dedicata al tema “Il futuro del Paese è nell’alleanza tra le generazioni”.

Alla presenza di diversi esponendi dell’esecutivo, del Dipartimento delle politiche per la famiglia e dell’associazionismo familiare italiano, Belletti ha rimarcato come «il blocco della natalità sia considerato un freno allo sviluppo e comunque una minaccia all’equilibrio intergenerazionale sociale ed economico», mentre per quanto riguarda i sistemi di cura socio-sanitari «l’impressionante aumento della speranza di vita anche in età molto avanzata, con la connessa progressiva perdita di autonomia e aumento dei bisogni di cura, pongono questioni di sostenibilità economico-sociale di tali sistemi oltre che di protezione degli anziani dalla povertà, una volta usciti dal lavoro».

Di fatto le reti familiari e  la loro «capacità solidaristica», a detta di «tutti gli osservatori più avveduti, sia italiani che stranieri», sono state l’unica salvaguardia negli ultimi, «durissimi» anni di crisi, limitandone in maniera decisiva l’impatto sociale. Le famiglie, ha evidenziato Belletti, «sono state capaci di offrire sostegno, aiuto e protezione ai giovani senza lavoro, agli anziani con pensioni basse e con servizi socio-sanitari spesso di bassa qualità. Fino ad arrivare alla retorica della famiglia come “primo e più importante ammortizzatore sociale” nel nostro Paese».

Immancabile il riferimento, nell’intervento del presidente del Forum famiglia, al tema dei “bamboccioni”, «impietosa espressione di un ministro che per la sua rudezza conquistò i titoli dei giornali» e all’«iperprotezionismo dei genitori, e soprattutto delle madri, nei confronti dei propri figli adulti, il famoso “mammismo” del Bel Paese». A livello europeo, ha rilevato, le famiglie italiane «sono quelle che generano maggiori reti di solidarietà informale» anche se «l’Italia spende molto meno di altri Paesi per le politiche familiari: da noi l’1,4% del Pil, mentre la media Ue è tra il 2,3 e il 2,4 e alcuni Paesi sfiorano il 4%. Per essere in linea con lo standard europeo – ha notato – mancano tra i 15 e i 17 miliardi di euro».

15 maggio 2015